42 BELOW vodka Creative Party

Sabato 13 siamo stati invitati dagli amici di Busta alla premiazione del contest di creatività ideato da 42 Below Vodka in collaborazione con Busta. L’evento organizzato nella cornice del Flash Studio a Roma ha visto anche la presenza di Lex e Sten, i due street artist sicuramente più famosi del panorama italiano, freschi della loro prima personale con un lavoro a due mani presso la galleria romana CO2. Insieme ad altri bloggers abbiamo avuto modo di scambiare 2 chiacchiere con il duo romano, per l’occasione senza passamontagna ( ma non chiedeteci che aspetto abbiano, non abbiamo neanche foto ;) ) … Il resoconto dopo il salto…

lexsten

La prima a rompere il ghiaccio è Lex che, a proposito delle street artist europee, cita  la spagnola Miss Van e l’affermata americana Swoon  e pensa che in Italia ci siano tante ragazze che fanno street art e che non emergono perché mancano di una passione forte o perché intimorite dall’illegalità. Poi ricorda di aver stretto questo sodalizio artistico dopo anni di attività solitaria e che tutto è cominciato anche con Lucamaleonte, un altro street artist con cui con Sten condivide lo studio a San Lorenzo e che a differenza di loro due si è specializzato nella tecnica fotografica e meticolosa dello stencil a più livelli, mentre loro prediligono il poster a mezza tinta con punti, che creano l’immagine e su cui raffigurano i personaggi dei b-movies, o personaggi anonimi del passato o immagini sacre, quest’ultime ricercate nei mercatini o su antiche incisioni.

Il flemmatico Sten parla del loro essere autodidatti e dell’invidia che provano per chi sa disegnare a mano libera e del valore che ha per loro lo stencil, tanto da considerarlo un’arte incisoria e contemporanea. A proposito dei luoghi su cui eseguono i loro lavori, il “duo” afferma di essere consapevole che la loro è un’arte imposta alla gente e che scelgono il muro in modo del tutto casuale a differenza dei lavori, che sono fatti poi appositamente per quegli spazi, com’è capitato al “Rising Love”, un locale di Testaccio. In quell’occasione non hanno lavorato nella clandestinità della notte ma di giorno tra compiaciuti passanti e incuriosite forze dell’ordine consapevoli che si trattava di un lavoro artistico e non di semplice vandalismo. Un loro desiderio, infatti, è quello di avere grandi spazi da dipingere, magari anche su commissione dello stesso Comune, su cui ritornare a verniciare direttamente con lo spray o usando la nuova tecnica di stencil su carta, ciò perché sarebbe interessante vedere col tempo come, in base agli agenti atmosferici, la carta scompaia e piano piano lo stencil venga fuori dal muro. Opere le loro che “vivono” in spazi pubblici ma che sentono proprie.

Sten & Lex ci fanno capire che, comunque, alle gallerie sono interessati e ci parlano delle prossime esposizioni in programma a Parigi e Brooklyn, che sono “importanti perché ci permettono di far vedere la nostra arte all’estero, di avere un riconoscimento anche da un pubblico che non è solo italiano”.

La prima a rompere il ghiaccio è Lex che, a proposito delle street artist europee, cita  la spagnola Miss Van e l’affermata americana Swoon  e pensa che in Italia ci siano tante ragazze che fanno street art e che non emergono perché mancano di una passione forte o perché intimorite dall’illegalità. Poi ricorda di aver stretto questo sodalizio artistico dopo anni di attività solitaria e che tutto è cominciato anche con Camaleonte, un altro street artist con cui con Sten condivide lo studio a San Lorenzo e che a differenza di loro due si è specializzato nella tecnica fotografica e meticolosa dello stencil a più livelli, mentre loro prediligono il poster a mezza tinta con punti, che creano l’immagine e su cui raffigurano i personaggi dei b-movies, o personaggi anonimi del passato o immagini sacre, quest’ultime ricercate nei mercatini o su antiche incisioni. Il flemmatico Sten parla del loro essere autodidatti e dell’invidia che provano per chi sa disegnare a mano libera e del valore che ha per loro lo stencil, tanto da considerarlo un’arte incisoria e contemporanea. A proposito dei luoghi su cui eseguono i loro lavori, il “duo” afferma di essere consapevole che la loro è un’arte imposta alla gente e che scelgono il muro in modo del tutto casuale a differenza dei lavori, che sono fatti poi appositamente per quegli spazi, com’è capitato al “Rising Love”, un locale di Testaccio. In quell’occasione non hanno lavorato nella clandestinità della notte ma di giorno tra compiaciuti passanti e incuriosite forze dell’ordine consapevoli che si trattava di un lavoro artistico e non di semplice vandalismo. Un loro desiderio, infatti, è quello di avere grandi spazi da dipingere, magari anche su commissione dello stesso Comune, su cui ritornare a verniciare direttamente con lo spray o usando la nuova tecnica di stencil su carta, ciò perché sarebbe interessante vedere col tempo come, in base agli agenti atmosferici, la carta scompaia e piano piano lo stencil venga fuori dal muro. Opere le loro che “vivono” in spazi pubblici ma che sentono proprie.
Sten & Lex ci fanno capire che, comunque, alle gallerie sono interessati e ci parlano delle prossime esposizioni in programma a Parigi e Brooklyn, che sono “importanti perché ci permettono di far vedere la nostra arte all’estero, di avere un riconoscimento anche da un pubblico che non è solo italiano”.

Veniamo al concorso, di cui vi avevamo già parlato. Durante la serata sono stati premiati i 3 vincitori, Lucio Longo con Ship Dream, che si è aggiudicato un Macbook Pro 15″, e Davide Gastaldon e Alessandro Saglietti, 2° e 3° classificato, ai quali è andato in premio un Iphone 32gb. Non sono mancati i vodka cocktail, ovviamente, un ottimo dj set e 4 chiacchiere con Simone di frizzifrizzi e Fabrizio di Provider Magazine. Subito dopo after party alle Carrozzerie con live act di Sten e Lex, testimonial del concorso 42 below .

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