Hotel Moschino

La hole dell'hotel

Atmosfera onirica a due passi da Porta Garibaldi: l’hotel della Maison Moschino è questo ed altro. Inaugurato la scorsa primavera, è una creatura di Rossella Jardini, direttore creativo Moschino, in collaborazione con Jo Ann Tan, direttore artistico e interior designer. Inoltrarsi nella hole è già una magica esperienza: poltrone e pecore (..si avete letto bene: pecore!) ricoperte di petali e lampade-manichino dalla luce calda e accogliente. Le stanze non potrebbero essere descritte se non una ad una. Qualche esempio: alcune rientrano sotto il nome di “Junior Suite” e strizzano l’occhio al mondo di Alice nel paese delle meraviglie, con enormi tazze al posto dei tavolini. Le camere “Classic”, invece evocano atmosfere oniriche, tra tutte basta citarne due: “Dormire in abito da sera”, nella quale il letto si dirama in uno splendido vestito rosso rubino e la stanza “Zzzzz”, in cui un grande moscone ronza sul soffitto. Da non scordare poi le stanze monocromo, la Oro e la Blue…ce n’è decisamente per ogni gusto. L’hotel regala un tocco di brio e di leggerezza alla Milano degli affari, unito ad un ottimo servizio e molteplici comfort: il perfetto equilibrio tra glamour, provocazione, favola e realtà.

La camera "Zzzzzz"

Un capitolo a parte lo ricopre il ristorante all’interno. Affidato alle cure del prestigioso chef Moreno Cedroni, offre menù completi, dalla colazione alla cena, in perfetta continuità con la filosofia ironica e giocosa della Maison. L’invenzione più ardita? Il Mos Kit, una composizione di 4, 6 o 8 assaggi, che variano da stagione a stagione in base alle materie prime disponibili, servito, in barba all’etichetta, dentro un’elegante…scatola da scarpe! All’aperitivo, invece, ci si rinfresca con un dentifricio al gusto di cocco e menta…

Moreno Cedroni

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