Museum of Brands, Packaging and Advertising

Avete mai avuto un attacco di nostalgia improvvisa rivedendo le confezioni delle merendine che hanno accompagnato i pomeriggi della vostra infanzia? Se la risposta è sì, entrando in questo museo vi si aprirà un mondo.Catapultati in un time tunnel che mostra l’evoluzione del packaging dei più noti prodotti di consumo, inglesi e non, capirete ad esempio perchè le lattine nel dopoguerra avevano piccole etichette, perchè il logo Johnson&Johnson non è mai cambiato, e avrete risposte a molte altre domande che non vi erano mai passate per la testa, ma di cui ormai non vorrete più ignorare la risposta.

La collezione del Museo è accompagnata da una timeline che aiuta a capire il contesto in cui i prodotti sono nati ed erano consumati, conta circa 12.000 pezzi (tra cui giocattoli, detersivi, cosmetici, giornali, souvenir, generi alimentari: tutto rigorosamente originale) raccolti da Robert Opie, storico del consumo, fin da quando aveva 16 anni: ha iniziato con una barretta di cioccolato, e non ha più smesso. Uscendo, avrete una certezza: gli oggetti hanno un’anima. | image via

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