DO.it

Si chiameranno Do.it (l’acronimo sta per design outlet italiano) i centri che dal 2011 offriranno grande possibilità di scelta e di confronto, prezzi accessibili e servizi a tutto tondo per l’arredamento […]

Si chiameranno Do.it (l’acronimo sta per design outlet italiano) i centri che dal 2011 offriranno grande possibilità di scelta e di confronto, prezzi accessibili e servizi a tutto tondo per l’arredamento italiano. Creare un grande centro organizzato dove tutto è strutturato intorno al design. Per avvicinare il grande pubblico al mondo dell’arredo, sia quello dei grandi marchi industriali sia quello dei nomi emergenti. Su questa filosofia si basa il progetto Do.it che prevede, entro il 2014, l’apertura di otto centri interamente dedicati al design made in Italy, con la possibilità, da parte del pubblico, di acquistare a prezzi scontati del 30 per cento mobili e complementi per ogni tasca a e gusto.

Sei le aree scelte da Draco e Retail in progress, le due società che hanno investito nel progetto: a Riviera adriatica (Colonnella, in provincia di Teramo) e Santhià (Vercelli) le inaugurazioni sono previste per il 2011, a Brescia e Venezia nel 2012, a Roma (Valmontone) e Firenze per il 2014. Per presentare il progetto il 13 Aprile alle 18.30 all’Università degli Studi di Milano ci sarà la conferenza stampa a Milano in occasione della Design week intitolata “Movimento per la liberazione del Design Italiano”.

A firmare il progetto è l’architetto e designer Tobia Scarpa che ha utilizzato laforma della spirale per delineare lo spazio di 20mila metri quadrati (è la superficieoccupata da ogni mall) «nato con l’idea di creare un vero e proprio sistema italianodell’arredamento e del design» spiega Mario Esposito, presidente di Retail inProgress, «in cui il cliente possa trovare un punto di riferimento unico e organizzatodel design. Ogni brand avrà il suo negozio monomarca e a sua volta sarà inserito inun’area dedicata a un certo target, da quelli di fascia alta a quelli più economici. Inpiù ci sono sconti del 30 per cento su articoli e marchi su cui di solito non si fannopromozioni e che possono risultare inaccessibili al grande pubblico, proprio per ilprezzo. Questa duplice divisione consente di andare a colpo sicuro e di orientarsifacilmente nella giungla dell’offerta. Non solo, in ogni centro dedichiamo duemilametri quadrati ad aziende piccole e medie (una quarantina) del complemento arredo,che hanno a disposizione una vetrina per far conoscere i loro prodotti. Uno spazio chemettiamo a loro disposizione gratuitamente (pagano solo una percentuale sul fatturatodelle vendite) e che consente anche ad artigiani e piccole case di avere una visibilitàche altrimenti non potrebbero permettersi».

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