A nice chat with…Turnpike Glow

Devo ammetterlo: quando finalmente ho avuto il piacere di conoscerli (virtualmente), ho pensato che Sandro e Giuseppe avrebbero dovuto cimentarsi anche in un pò di sano cabaret, oltre che nel […]

Devo ammetterlo: quando finalmente ho avuto il piacere di conoscerli (virtualmente), ho pensato che Sandro e Giuseppe avrebbero dovuto cimentarsi anche in un pò di sano cabaret, oltre che nel fare musica. La realtà è che sono due ragazzi molto, ma molto, simpatici e con un pò di sana “ciccia musicale”.

Cresciuti negli ambienti romani del Circolo degli Artisti, stanchi di andare avanti e indietro da Londra, Sandro e Giuseppe, si sono trasferiti nella capitale inglese per perseguire la loro passione. In un insolito giorno di pioggia londinese, tra una linea e l’altra della metro, si imbarcano in Anthony e James, rispettivamente batterista e chitarrista. Tra una chiacchera e una risata, una risata e una pinta (anche se Sandro e Giuseppe sostengono che si “sono spaccati la schiena per trovare i componenti del gruppo”) hanno unito le loro forze e hanno creato i Turnpike Glow.
Coincidenza vuole che Sandro e Giuseppe abitino vicino ad una fermata della tube chiamata Turnpike Lane la quale, mi confermano, non essere motivo di ispirazione per il nome del gruppo (al limite della pronunciabilità per noi italiani!) In realtà, l’ispirazione nasce dai Deus i quali, nell’album chiamato In a Bar, cantavano Theme for Turnpike. Ecco e il “Glow? – ho chiesto loro – da dove salta fuori? “Prima parola trovata sul vocabolario!” mi rispondono.

Detto ciò, perchè ci piacciono i Turnpike Glow?
Senza cadere nella ormai inflazionata categoria delle indie band, direi che i nostri ragazzi ci piacciono per la freschezza nel suono, per i ritmi e melodie che ricordano i Pavements, Flaming Lips, i Phonenix, i quali sono anche loro ispirazione (dopo lo scioglimento dei Ragazzi Italiani, mi rispondono ridacchiando). Il tutto condito da una buona carica energica, una ritmica interessante, e tante tante chitarre. Dopo il primo EP sperimentale autoprodotto nel 2005 dal titolo Rush home, con significative componenti elettroniche, i Turnpike Glow sono alle prese con il loro primo vero album.
Due primizie musicali, Debussy (il mio preferito) e No More Dancing, sono state già divulgate nella fanpage di Facebook. Aspettiamo nuovi ed eccitanti brani. Per gli amanti delle sonorità senza fronzoli e che strizzano l’occhio al brit rock, l’ascolto è sicuramente consigliato!

Potrebbero Interessarti

La nuova scuola italiana: BURRO STUDIO

Federica Caserio e Giovanni Manzini sono l’anima creativa di BURRO STUDIO. In viaggio costante fra Milano e Verona, navigano fra branding, t-shirt ed eventi esotici.

La nuova scuola italiana: Giorgia Fiore

Giorgia Fiore, fashion designer, racconta delle storie ispirate dalla sua Napoli. L’abbiamo intervistata per conoscere il suo background e chiederle dei suoi progetti futuri.

La nuova scuola italiana: Astrid Luglio

Incontriamo Astrid Luglio in un caffè alla moda nel quartiere China Town di Milano. inaugurando una nuova serie di interviste in cui cercheremo di entrare in contatto con i nuovi talenti dello Stivale.

Ultimi Articoli

FASHION

Vans x Van Gogh Museum

Una collaborazione esclusiva tra Vans e il Van Gogh Museum di Amsterdam

FASHION

PUMA RS-0 SOUND

Dal 16 agosto la nuova sneaker ispirata alle music vibes anni ’80

FASHION

G-SHOCK + NEW ERA

L’’orologio DW-5600 si fonde con il leggendario cap NEW ERA 59FIFTY

Top