Documentary Platform

Il programma di Documentary Platform, archivio visuale online e offline, parte proprio da un'istanza sociale che attraverso l'obiettivo fotografico immortala il cambiamento che la modernità apporta nelle nostre vite, nel nostro paesaggio, nel nostro privato e nella nostra socialità, appunto. A cavallo tra la globalizzazione e la territorializzazione delle nostre esperienze quotidiane, esistono frammenti congelati nell'istante di uno scatto.


Giacomo Chiesa

“Crediamo che la fotografia, come osservazione consapevole delle trasformazioni e come pratica diffusa di appropriazione, possa avere un ruolo etico e persino politico nell’imparare a vedere la contemporaneità”
MICHELE CERA, FEDERICO COVRE

Il programma di Documentary Platform, archivio visuale online e offline, parte proprio da un’istanza sociale che attraverso l’obiettivo fotografico immortala il cambiamento che la modernità apporta nelle nostre vite, nel nostro paesaggio, nel nostro privato e nella nostra socialità, appunto. A cavallo tra la globalizzazione e la territorializzazione delle nostre esperienze quotidiane, esistono frammenti congelati nell’istante di uno scatto. Banchi di scuola al termine delle lezioni, facce comuni, parcheggi urbani, panorami italici. Ci si interroga, visualmente, sull’identità. Un’identità tacita e ordinaria, che cambia e lo fa impercettibilmente sotto la luce del sole mediterraneo, immobile ed eterno.


Cesare Fabbri


Filippo Brancoli

L’individuo è analizzato nel contesto comunitario, quello di una serata tra amici, di una gita “di massa” fuori porta. Sempre in contrasto con una natura accogliente e trasformata.


Giacomo Chiesa


Federico Covre

Questa natura, difatti, si sviluppa “illegalmente”, si erode e si riappropria, segnata dall’intervento dell’uomo-macchina e, a volte, lasciata intatta, incurante del tempo.


Fabio Barile


Francesco Millefiori

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