Il Circo delle Pulci

Baffi, drappi, uniformi da domatore, Il fascino dell’esotico e delle favole da ascoltare, il mistero di uomini vestiti e truccati in modo strano che sanno rapire l’attenzione dei più piccoli e far sorridere i più grandi. Se è così che ricordate le vostre esperienze al Circo (un pò come quelle viste in The Big Fish di Tim Burton), provate ad immaginarlo in versione più “friendly”, magari tra un’ Area Ristorazione e una Area Market dove scovare abbigliamento vintage, vinili, accessori hand-made, gioielli e oggetti di modernariato. E’ così che devono averlo concepito i creatori del progetto “Il Circo delle Pulci” che ormai da un paio d’anni allieta saltuariamente la domenica di chi ha voglia di curiosare, divertirsi, e stupirsi.

A metà tra garage sale ed esibizione di saltinbanchi, la bizzarra esperienza che potrete vivere durante il Circo delle Pulci sarà senz’altro da raccontare, che siate coinvolti (magari passeggiando tra i banchetti del mercatino e godendovi i loro dj-set) nel karaoke anni 50/60, o in show di magia o giocoleria, o nella delirante Asta Bizarra o in altre live performances organizzate dalla gang che ama intrattenere e stupire grandi e piccini (l’ultima new entry è il “Bowling umano”…serve dire altro?). Quasi una volta al mese irrompono nella domenica di Milano, Roma, Torino e Firenze (almeno per ora…): per il terzo articolo della nostra collaborazione con Mumm Code abbiamo provato a farci raccontare qualcosa in più da Fabrizio Avallone, “Ringmaster of Disaster” ma soprattutto ideatore del format del Circo delle Pulci.

1. Come è nata l’idea di unire il fascino del mercatino vintage a momenti di animazione, musica e circo?
L’ idea è nata casualmente, dalla voglia innata di “divertimento” del nostro staff, ma anche dal mio background musicale e dalle conoscenze di alcune band e artisti che mi hanno “aiutato” nelle prime date del Circo, all’interno di casa mia! Ma già dalla seconda data il mood un pò circense era nei nostri abiti eccentrici, nella nostra comunicazione, nelle nostre performance, nel nostro modo di essere.

2. Qual’è il background delle menti dietro l’idea del Circo delle Pulci?
Il background è un gruppo di amici veramente affiatato, anche, vicini di casa. L’idea del Circo è nata da me, io gestisco i contenuti creativi ma anche altro, prendo alcune decisioni, sempre affiancato da alcuni miei “soci / compagni” che mi illuminano con le proprie competenze professionali, dando un apporto concreto al format. Per esempio: Daniela, la responsabile dell’area market lavora da tempo negli showroom di Milano, Remo e Cate, art director e copy writer del Circo fanno questo tutti i giorni per un’ importante agenzia milanese. Altri invece si trasformano completamente al Circo delle Pulci, per esempio Vincenzo lavora in Vodafone, mentre per il circo è il nostro Fotografo/Battitore d’Asta Bizzarra.

3. Come è strutturata la scaletta tipica di una vostra data? Quali sono i momenti più originali e i più apprezzati dai visitatori?
La nostra scaletta è un crescendo, per arrivare al culmine della sera, dove le luci si abbassano e l’attenzione è rivolta più all’area palco che all’area market. Di sicuro i momenti che ci gratificano di più sono quando realizziamo le nostre performance. Senza essere attori o altro, realizziamo piccoli “sketches”, nati da branistorming improbabili, dove facciamo divertire grandi e bambini. Ma anche i complimenti delle band o degli artisti coinvolti in ogni data. Se sapeste quanto lavoro c’è dietro ad ogni data e quanti pochi siamo a fare tutto questo, vi sorprendereste, perchè anche noi ci sorprendiamo ogni volta.

4. A fine giornata vi ritenete soddisfatti se… ?
Se… la gente è sorridente e ci ricopre di complimenti, perchè estasiati dalla magia del Circo. E quando noi siamo tutti distrutti, perchè abbiamo fatto tutti del nostro meglio. Il circo è anche fatica.

5. Avete una fonte d’ispirazione da cui attingete, o conoscete progetti simili al vostro o attori itineranti affini?
Siamo totalmente auto referenziali. Cerchiamo di portare contenuti originali al 100%. Anzi, noi siamo fonte d’ispirazione per altri mercatini a Milano. Prendiamo spunto da film di Lynch, da canzoni dei Beirut o da immagini vintage. Siamo apertissimi a collaborazioni con attori professionisti o con chiunque si senta nel mood del Circo. Credo molto nell’empatia e nell’entusiasmo.

6. Come scegliete gli espositori città per città? Fate attenzione anche alla location?
Gli espositori vengono selezionati da Daniela grazie al suo ottimo gusto estetico. Ormai abbiamo i nostri “standisti affezionati” e più di 500 espositori in tutt’ italia nel nostro archivio. La location è molto importante, ma è anche la nostra maledizione, perchè trovare una location adeguata alle nostre esigenze è molto difficile, ed è la ragione che non ci permette di avere un’ appuntamento regolare ogni mese.

7. Cosa legge nelle carte la fata per il futuro del Circo delle Pulci?
Nel futuro ci stiamo muovendo con un nuovo spazio Video (una tenda/capanna video) e un marchio “Circo delle Pulci”. Oltre a questo: il Circo diventerà un’ associazione culturale per poter utilizzare gli spazi comunali che Milano ha (per la maggior parte inutilizzati). La nostra cartomante vede: L’alchimista, Il carro, La fortuna. Per sapere cosa significa, vi invito al prossimo appuntamento del Circo.

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