Once upon a time…Ageless

Quando mio padre chiese ad una sua vecchia zia sarta di preparare per me alcuni pezzi del famoso “corredo matrimoniale” che, per le generazioni passate costituiva “l’onore” e l’augurio della […]

Quando mio padre chiese ad una sua vecchia zia sarta di preparare per me alcuni pezzi del famoso “corredo matrimoniale” che, per le generazioni passate costituiva “l’onore” e l’augurio della fortuna sentimentale di una donna, la mia reazione fu di totale sconforto. A 15 anni il matrimonio era una tappa lontana e non provavo alcun interesse per le tradizioni della mia terra che imponevano un set di biancheria ricamata di tutto rispetto. Oggi, la mia idea sul matrimonio non è poi così cambiata ma quella sulle usanze e gli oggetti fatti a mano mi porta a ripensare alle tovaglie e lenzuola in cotone e pizzo che la mia famiglia ha amorevolmente preparato per me. Ne ricordo il colore bianco e la perfezione dei particolari, e le mani di quella anziana pro-zia. Chiederò ai miei di rendermi il loro regalo prima di quel “si”!

Recentemente, ho avuto modo di toccare con mano i pezzi di un nuovo brand di corredi che profuma di tradizione, quella che fa ritornare la mente ai nonni, al paesino e ai pesanti armadi di legno. Ageless racconta una storia antica fatta di amanti, di segreti e di dolci ricordi che prendono forma attraverso la ricerca di oggetti vintage tra mercatini, scantinati, bauli, soffitte e rigattieri fatta dalle due socie Alice Giavazzi e Annalaura Giorgio. Antiche tovaglie, fodere, lenzuola, vasi e piatti di porcellana ritornano al loro splendore impreziositi da stampe contemporanee ricavate dall’immaginario romantico del passato. Il fascino del tempo andato rimane saldo a questi oggetti unici, i quali vengono resi contemporanei ed esteticamente ricercati. Ogni collezione è presentata attraverso un racconto rigorosamente terminato con “to be continued”. E che sia reale o di fantasia, poco importa, questi oggetti parlano ai più sentimentali!

Federica Sfregola

Da piccola sognava di diventare un'archeologa, ma molto presto ha capito che il "vecchio" non faceva per lei. L'arte, invece, le è rimasta tra le vene. Appassionata di creatività, trascorre troppo tempo a navigare nel web cercando novità (artistiche, musicali, cinematografiche, modaiole) ascoltando SOLO musica indipendente. Le piace il decollo degli aerei, la luce che filtra tra i rami degli alberi e gli Arcade Fire. Non le piace chi la chiama "cara", il disordine e la parola "ormai".

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