Buratto

Li avevamo conosciuti tempo fa, e la loro creatività e le loro idee giornaliere non erano passate inosservate. Il duo Mathery, alias Matteo Sangalli ed Erika Zorzi, presenta ora Buratto, un concept di occhiale sicuramente originale: ogni paio porta integrato sull’asta destra un elemento di 30×8 mm che non ha subito la lavorazione di finitura, “burattatura” appunto, da qui il nome del marchio.

Questo frammento da un lato rivela il processo che ha portato ad avere tutto il resto dell’occhiale liscio e lucido, dall’altro concede la possibilità di “personalizzarne la finitura”: l’uso quotidiano e l’esposizione data anche dalla custodia realizzata in collaborazione con Pijama, che lo offre al “rischio” di graffi e frizioni, ne permetteranno una continua personalizzazione, giorno dopo giorno.

La linea è composta da 8 modelli da vista, alcuni anche nelle versione da sole, interessanti non solo per il particolare “grezzo”, ma anche per le linee moderne. Sotto trovate tutte le foto,

BURATTO [bu-ràt-to] s.m.
Lavorazione meccanica di finitura superficiale dell’occhiale attraverso movimenti di rotamento ed urto all’interno di botti.

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