Discipline Platform

Parte oggi la collaborazione editoriale con AW LAB e adidas originals: leggerete le mie dritte relativamente a BARI, preparatevi a scoprire le nuove tendenze che animano il capoluogo pugliese… si inizia con Discipline, marchio di abbigliamento [slash] etichetta discografica 100% vinile. Una piattaforma nata nel 2009 a Bari, ma dal respiro internazionale, che spazia con disinvoltura tra moda e musica. Gaetano, Barbara e Marino a dividersi un pò i compiti e gli ambiti, che negli ultimi 3 anni li hanno visti alternarsi tra incursioni fashion ( non ultima la capsule collection con Aroma30), collaborazioni editoriali, release discografiche ed organizzazione di eventi che hanno portato Bari nel calendario di alcuni dei migliori nomi della scena musicale indipendente.

Si muovono a piccoli passi, mini collezioni, edizioni limitate, concerti in locations raccolte, ma la legge dei piccoli numeri gli da ragione, e il consenso locale e l’apprezzamento degli addetti ai lavori, soprattutto oltre confine, ripaga la passione che accompagna ogni loro iniziativa. Come dj sono stati gli unici ospiti italiani dellʼOffset Festival di Londra nel 2009 e 2010 (“miglior festival alternativo” secondo i Sonic Youth), in Puglia hanno portato nomi come i We Have Band, Teeth, Jerry Bouthier, Kap Bambino… tutto il resto, e qualcosa di quello che verrà, l’abbiamo sentito dalle parole di Barbara…

Partiamo dall’inizio: come è nata Discipline e cosa è diventata a 3 anni ormai dalla nascita?
Discipline nasce nel 2009 da un’idea mia, di Gae Antonacci e di Marino Bombini. Tutti e tre siamo appassionati di moda e musica, così abbiamo deciso di seguire l’esempio di realtà già ben affermate come Kitsunè e April77, facendo nascere il progetto poco alla volta, ognuno con le proprie competenze. Il nome, scelto da Gae, è preso dall’omonima canzone dei Throbbing Gristle. Da etichetta discografica con produzione rigorosamente in vinile (Gae è un collezionista) e di fashion design si è evoluta in agenzia di promozione e booking, mettendo a frutto le esperienze passate di Gae in questo campo.
Pur vivendo a Bari siamo riusciti ad ottenere subito ottime recensioni sia su riviste che su blog specializzati, tra cui un intero articolo dedicato alla scena italiana di Artrocker UK, in cui eravamo menzionati come unica etichetta indipendente porta bandiera del nuovo underground italiano, o ancora GLAMOUR e Not Just A Label, che, per ciò che concerne il fashion design, ci ha recensiti come brand italiano che finalmente si discosta dalle case di moda tradizionali, assumendo un’attitudine più nordeuropea. E poi la collaborazione nata con Un Noveau Ideal (www.filepmotwary.com): dopo una recensione della nostra prima collezione, dedicata al party in bianco e nero di Truman Capote, Filep ha chiesto a me e Marino di diventare corrispondenti del blog, e noi abbiamo accettato con immenso piacere ed onore.
Altra soddisfazione recente è quella di aver ricevuto una commissione da parte di Dede dei We Have Band, che ha voluto indossare un abito creato da noi per il loro nuovo tour.

Moda e musica, quali sono i punti di incontro e come vi dividete tra l’uno e l’altro ambito?
Tutti noi crediamo profondamente nel collegamento tra moda e musica, il cui connubio ha origine nella notte dei tempi. Riuscire a tradurre uno stile di vita, che comprende anche i gusti musicali, nell’ abbigliamento, è un gioco che ci viene spontaneo. Ovviamente vale anche il processo inverso.
Ognuno ha il suo compito ben preciso all’interno dell’organizzazione, ma tutti supervisionamo il lavoro di tutti, in modo da chiudere il cerchio delle varie produzioni nella maniera più congrua possibile.
Nello specifico io e Marino ci occupiamo della parte relativa al Fashion Design, dalla progettazione alla produzione, mentre Gae è il “musicologist”, ossia colui che si occupa di individuare gli artisti di cui produrre i dischi. Io e Gae insieme, invece, che siamo di base a Bari, scegliamo le band da rappresentare e ci occupiamo della direzione artistica dei nostri eventi, dalla scelta degli artisti a tutta la produzione, nonchè alla promozione.

Come è nata la collaborazione con Aroma 30 per questa stagione invernale?
Ho conosciuto Michela, aka Miss Aroma30 a Londra qualche anno fa e ci siamo subito trovate d’accordo, ripromettendoci di collaborare un giorno o l’altro. E così è stato. Abbiamo creato insieme questa piccola collezione per il corrente Autunno/Inverno, un total look che consta di un cappotto, un abito, una gonna ed una camicia, disponibili in due varianti di colore. Ci siamo concentrate molto sulla scelta dei materiali, che sono tutti di altissimo livello e ci abbiamo tenuto al Made in Italy artigianale, per questo abbiamo preferito fare qualcosa di più piccolino piuttosto che una collezione più estesa ma meno curata. Discipline per l’occasione si è tinta di “romantico” e direi che l’esperimento è riuscito!

Leggi il resto dell’intervista sul sito adidas originals represent- basket profi.

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