ROBA DI SANGUE

Io ci sono stato allo Studio Cromie, un posto che magari visto da fuori non gli dai due lire, eppure è là dentro che gli esperimenti di Angelo Milano a […]

Io ci sono stato allo Studio Cromie, un posto che magari visto da fuori non gli dai due lire, eppure è là dentro che gli esperimenti di Angelo Milano a base di inchiostro, telai e sudore hanno tirato fuori Sangue, neonato clothing brand made in Puglia (e questo non può che renderci orgogliosi…) fondato su improvvisazione (lo dice lui), osservazione ed arte manuale.

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“Sangue nasce nell’aprile duemiladodici a grottaglie, nel sud italia, in un laboratorio di stampa artigianale autocostruito e malconcio. è frutto dell’accordo fra l’ostinazione di una sola persona con l’inesperienza, l’improvvisazione, e la tolleranza – a volte ricerca – dell’errore”

Al proliferare di teschi, borchie, triangoli ed hipsterie varie Sangue risponde con la semplicità delle texture rubate a muri, vecchi portoni, pareti piastrellate, muretti a secco, scorci naturali…
Il (bellissimo) video qui sotto descrive il progetto più di qualsiasi parola, ma visto che siamo curiosi abbiamo chiesto due cosette ad Angelo (questa volta non in veste di ideatore del Fame Festival)…

Come è nata l’idea di portare le tue visioni “quotidiane” su tshirt?
Boh, a sto giro volevo fare cose belle da vedere, e chi mi conosce sa bene quanto sono ossessionato dall’estetica (e non solo) di Grottaglie. Di stampare su carta mi ero un pò rotto le palle e ho progettato un sistema bizzarro per stampare su tessuto. le maglie sono la cosa più semplice, poi sono diventato scemo su costumi da bagno, maglioni e felpe.

Il procedimento di stampa è lo stesso su tutti i “supporti” ?
Non proprio, ci sono pezzi che stampo da finiti, e altre che stampo a pezzi, prima che vengano cuciti. Cambiano i telai, gli inchiostri, è un discreto incubo ma dopo un pò ci si abitua.

Sembra che Sangue stia avendo già un ottimo riscontro. Come stai facendo conoscere il marchio?
Il video “La bellezza dietro l’angolo” ha girato parecchio, poi ho fatto Capsule, una signora fiera per la moda contemporanea, sia a Parigi che a New York e da li in poi ho cominciato a prendere ordini da negozi di rilievo. Anche questo è un circuito molto referenziale, se ti prende un negozio di un certo livello sarà più facile che ti prendano gli altri dello stesso tipo e in un attimo hai creato un giro di distribuzione credibile. Tutto sta a riuscire a tenere i ritmi e non perdere il tempo fra ordini e produzione

Novità/evoluzioni in progetto per i prossimi mesi, o sarai troppo impegnato a stampare per star dietro agli ordini?
Perdonami se cambio registro, ma a dirla tutta sono già nella merda piena. Devo produrre tutti gli ordini di primavera/estate 2013 e nel frattempo disegnare e fare i campioni per autunno inverno. Proprio stamattina ho capito come fare però, non faccio niente fino all’ultimissimo momento e quando sono davvero alle strette vado in studio e faccio tutto a cazzo. Le cose mi riescono meglio se devo finirle entro ieri.

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Angelo Superti

Editor in chief e fondatore di Polkadot. Curioso e appassionato, da sempre spett-attore dell'eterno duello tra razionalità e creatività, tra idee e limiti di tempo. Non inizia la giornata senza un cappuccino, non la termina senza un'occhiata ai suoi feed rss.

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