Se l’oroscopo ti racconta

Tra le mie prime azioni alla mattina ce n’è una di cui non riesco proprio a fare a meno: leggere l’oroscopo. Non è semplice accettare acriticamente l’idea che un allineamento astrale possa determinare la tua giornata o il modo di relazionarti a ciò che ti circonda, ma cosa c’è di più convincente di quei rassicuranti ammonimenti a te indirizzati da qualcuno che sembra conoscerti nel profondo attraverso il tuo segno zodiacale?
E poichè anche il 2012 sta per terminare, c’è bisogno di prepararsi al nuovo anno perchè, dopotutto, l’oroscopo ci fa sperare.

Alessia De Luca, astrologa per passione, ha appena pubblicato il suo primo libro ‘Oroscopo 2013‘ (edito da Baldini Castoldi Dalai editore) e sembra aver centrato l’essenza di questo fenomeno. I segni sono descritti in tutti i loro pregi e difetti e, passando da riferimenti presi in prestito dal mondo del rock, del cinema e della cultura pop contemporanea, la lettura si trasforma in un’analisi terapeutica alla fine della quale, se non potrete dire di conoscere meglio voi stessi, saprete perchè un Toro e un Gemelli non vivranno mai felici e contenti e perchè i pesci sono sempre così pessimisti.

Io sono un Toro e per darvi un’idea di cosa questo insolito Oroscopo di fine anno riserva, ecco qui la deluchiana definizione del mio segno:
“..Il Toro non è una persona, il Toro è un’istituzione e non gli interessa di quello che pensa la gente, perché lui è tosto e non si smuove. E’ il metodo Zeman (12/5/1947), il baluardo della società, un giorno uguale all’altro, il Papa buono Karol Wojtila, la regina Elisabetta d’Inghilterra e un fanatico conservatore ostinato di fronte all’evidenza. E’ la sete del potere di Mark Zuckerberg che regala al mondo una nuova realtà, il social network Facebook dove poter vivere comodamente senza spostarsi dal proprio divano..”

Per chi è a Milano, questa sera Alessia lancerà in anteprima il suo libro presso l’Ostello Bello, dove la colonna sonora sarà rigorosamente rock & roll. Chissà cosa la De Luca avrà da dirvi..



Federica Sfregola

Da piccola sognava di diventare un'archeologa, ma molto presto ha capito che il "vecchio" non faceva per lei. L'arte, invece, le è rimasta tra le vene. Appassionata di creatività, trascorre troppo tempo a navigare nel web cercando novità (artistiche, musicali, cinematografiche, modaiole) ascoltando SOLO musica indipendente. Le piace il decollo degli aerei, la luce che filtra tra i rami degli alberi e gli Arcade Fire. Non le piace chi la chiama "cara", il disordine e la parola "ormai".