A Londra il mondo onirico di Tim Walker

Classe 1970, inglese, un curriculum artistico invidiabile: prima di frequentare l’università già vanta di aver collaborato all’archivio di Cecil Beaton presso la Condé Nast Library di Londra.
Nel 94′ dopo la laurea alla Exeter of Art, vola a New York per diventare l’assistente del grande Richard Avedon. All’età di 25 anni è già corteggiato da riviste come Vogue, il Victoria & Albert Museum e la National Portrait Gallery di Londra includono le sue fotografie nelle loro collezioni permanenti.
Dopo 15 anni di stills fotografici, nel 2010, il primo film di Walker,‘The Explorer Lost’ è stato presentato in anteprima al Festival di Locarno in Svizzera e ha continuato a vincere come miglior cortometraggio alla Uniti Chicago Film Festival, 2011.

Ci troviamo dunque davanti ad uno dei più influenti fotografi di moda contemporanei. Per oltre un decennio ha sedotto e fatto fantasticare i lettori di Vogue,W, Harper’s Bazaar, ogni sua immagine è studiata nei minimi dettagli, richiama atmosfere fiabesche, surreali ed oniriche. Chi guarda viene letteralmente catapultato in una dimensione astratta, fantastica, dove tutto succede e tutto è concesso.

I suoi mondi bizzarri che si ispirano al passato vittoriano di gusto fortemente inglese, sono il risultato di un attentissima scelta di oggetti scenici, sfondi, costumi, effetti speciali e trucco.
Tutto è sapientemente studiato, tenuto insieme da un equilibrio molto fragile, che potrebbe rompersi da un momento all’altro.
Un immaginario dove il mondo dei sogni s’incrocia con momenti di ordinaria contemporaneità e le scene cariche di colore si alternano a atmosfere grottesche, come i lavori realizzati insieme al regista Tim Burton.

Per chi fosse nei paraggi, c’è tempo fino al 23 Gennaio per visitare a Londra la mostra ‘Story Teller’, dedicata a questo geniale fotografo, presso la Somerset House.

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