OGNI FOTO E’ UN (TRISTE) RICORDO

Turisti che indicano il Colosseo (sorridenti), turisti che si divertono come pazzi a mantenere la Torre di Pisa (sempre sorridenti), turisti che l’obiettivo immortala di schiena mentre attraversano il Ponte di Brooklyn (e sicuramente stanno sorridendo).
Foto che immortalano persone, disegnano istanti, ricordano luoghi, sempre rigorosamente incorniciate da radiosi sorrisi plastici per evocare la felicità di quel momento. Questo prima di scroprire Rocco Centrella e Marella Bombini, due geni della comicità-realtà, che passando per il filosofico “conoscere se stessi” approdano ad una citazione dello scrittore francese Guy Debord per descrivere Il Viaggio:
“Sottoprodotto della circolazione delle merci, la circolazione umana considerata come un consumo, il turismo, si riduce fondamentalmente alla facoltà di andare a vedere ciò che è diventato banale”.

Tra gli interessi tutto cioè che ogni vero turista si è divertito a pianificare al momento della partenza: “fare benzina, mangiare panini Positano all’Autogrill, visitare i musei più importanti, fare fotografie da incorniciare e da mettere in salone”.

In barba ad ogni milionaria campagna pubblicitaria della migliore agenzia di viaggi, io scelgo queste due facce esilaranti e surreali come miei personal tour operator.



mariangela_roselli

Onnivora, odio non poter scattare foto nei musei, adoro le grandi librerie. Il Marketing mi serve per capire, tutto il resto per pensare.