Betty Magazine

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Leggere Betty Magazine, sfogliare le pagine spesse che sanno di carta e immergersi in illustrazioni quasi fiabesche è una delle cose più goduriose che si possa fare. Quando fuori è grigio, quando il viaggio è lungo e il ritorno a casa dopo il lavoro è circondato da una quantità di chiacchiere inutili, Betty diventa il rifugio perfetto per stuzzicare la fantasia, far sognare e auto-promettersi di creare qualcosa di bello da sole, anche se il più delle volte questo non accade. Si presta anche come fedele compagno di letto accanto a una candela aromatizzata alla cannella e a una fumante tazza di tisana calda, in quelle notti di inverno gelido che sono state create per godersi le coperte e il gatto.
Prima di partire per Londra, nei giorni immediatamente precedenti la mia partenza ho incominciato a raccogliere con assidua dedizione – com’è mio solito fare prima di ogni viaggio – ogni sorta di articolo che potesse permettermi un approccio po’ più insolito.
Mi sono fatta subito conquistare dalle prime parole, dal design curato e da un gusto retrò, semplicemente perfetto. Il mio primo articolo “Top things to do in London under 20 £” mi ha permesso di scoprire alcuni dei posti che sono poi diventati i miei preferiti: Columbia Flower Market, Drink Shop and Do a King’s Cross, Brixton Market, i brownies di Flour Station.

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Varcare la soglia di un newsagent inglese è un po’ come trovarsi in un mondo incantato in cui riviste dal tono più accessibile e meno patinato ammiccano proponendo storie curiose, progetti DIY, nuovi designer e luoghi cittadini imperdibili. Come si legge nel loro sito, il magazine intende celebrare le ragazze e quello che effettivamente ” Give girls the confidence to be happy with you they are“ attraverso la musica, la moda, il design, la fotografia e le non ultime, le ricette. Lontano dal mondo un po’ fake di blogger, pose e outfit che sembrano invadere il web senza troppa personalità. E come si legge dall’home page: “You won’t find any weight loss or diet tips here, we don’t play on people’s insecurities: our philosophy is for people to embrace who they are and celebrate it”.
Charlotte Jackling e Charlotte Melling, le due editor si occupano di Betty nel tempo libero, avendo entrambe un lavoro che le occupa durante il giorno stanno mettendo insieme un team di tutto rispetto, tra cui Janet Smith, ex food editor di Marie Claire che ha ideato per Betty delle deliziose ricette per l’estate.
Ieri sera è arrivata l’ultima edizione del numero invernale, tutto dedicato alla cucina e allo stile degli anni ’60, voglio leggerlo poco alla volta per gustarmelo di più, il prossimo numero arriverà solo in estate, Betty esce solo due volte all’anno.

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