Polkadot va a teatro: con Telecom Italia l’Opera incontra il web

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Il fascino del teatro è innegabile. Quando poi, il teatro in questione è un gigante resuscitato dalle macerie ad un passo dalla morte, l’emozione nel vederlo così fiero e luminoso è parecchio forte.
Il Teatro Petruzzelli di Bari, emblema di orgoglio e rinascita ha messo in scena il 31 Maggio la prima del Rigoletto di Verdi, un’opera di una straordinaria energia musicale e di una poetica innovativa e drammatica che ha lasciato tutti col fiato sospeso. Tutti. Anche chi in teatro non c’era, grazie alla riuscitissima sinergia fra Telecom Italia e Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari Operainweb.

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Con l’ innovativo progetto Operainweb, Telecom Italia permette a chiunque di godere delle maggiori Opere teatrali in streming e on demand. “La partnership nasce con lo scopo di coinvolgere giovani cantanti sotto i trent’anni selezionati sulla base di un “call for proposals” e di audizioni, affiancati da affermati professionisti nel ruolo del titolo.”
Un teatro che apre le porte ai giovani quindi, sopra e fuori dal palco, sulla base della consapevolezza che l’Arte (e la maiuscola non è un errore di battitura) non ha età e la poesia di un’Opera come quella a cui Polkadot ha avuto la fortuna di assistere deve raggiungere chiunque, anche se la poltronissima è quella del proprio divano.
Telecom Italia da anni contribuisce a questo processo di diffusione e valorizzazione della cultura, mettendo a disposizione da oggi di Fondazione Petruzzelli tutta la sua esperienza nella diffusione digitale di contenuti d’eccellenza.
Web, Social, Viral nella loro primaria funzione di svincolo dai limiti spazio-temporali, permettono finalmente l’accesso a spazi culturali trazionalmente di nicchia, per convincere anche i più scettici ad alzarsi da quelle poltrone domestiche per respirare la magia e la grandiosità delle grandi Opere, che solo un teatro regala.

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mariangela_roselli

Onnivora, odio non poter scattare foto nei musei, adoro le grandi librerie. Il Marketing mi serve per capire, tutto il resto per pensare.