L’arte di Jimmy Edgar al Tunnel di Milano

Producer, polistrumentista, grafico, fotografo di moda. È difficile trovare un campo in cui Jimmy Edgar non riesca a dire la sua personalissima opinione, con una distinguibile miscela di stile e qualità. Nato a Detroit, a quindici anni è stato catapultato nella realtà decisamente istruttiva dei rave, nei quali ha condiviso la console con alcuni maestri come Juan Atkins, Derrick May e Kevin Saunderson.

JIMMY EDGAR

Dicevamo, uno stile distinguibile. L’ultima fatica, il disco Majenta, lo testimonia appieno, coi suoi pezzi robo-pop dalla spiccata sensualità, ed un’ispiratissima artwork da lui stesso progettata. Da non perdere anche la sua collaborazione con Machinedrum, sotto il nome di Jets, con il quale ha all’attivo un EP ed ha fondato l’etichetta Ultramajic, coerente trasposizione dell’eclettismo di Jimmy. Che, non lo nasconderemo, è uno dei nostri personali idoli, una personalità decisamente in linea con lo spirito del tempo.

Per questo fremiamo per ascoltarlo in quella che possiamo considerare come una seconda casa – il Tunnel di Milano – all’interno della programmazione di Le Cannibale. L’appuntamento è sabato 15 marzo. Con Jimmy, un ispiratissimo Uabos, reduce da un apprezzatissimo dj set con Shlohmo, e Protopapa.

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