Le ultime tendenze del floor covering e luci di design: un connubio senza tempo.

Si è conclusa da poco più di un mese Domotex, la manifestazione di riferimento del floor covering design, con sede a Hannover. Ritorni in grande stile di parquet artistici, che rimandano a vecchie dimore nobiliari e soluzioni emergenti come i rivestimenti colorati ultra vinilici per ambienti residenziali. Lo studio della luce si rinnova a sua volta, scegliendo di partecipare all’eterno rincorrersi di passato e futuro, tra passione artigiana e innovazione.

Due prodotti hanno dominato l’ultima esposizione internazionale dei rivestimenti: il parquet creativo e il pavimento vinilico.

Dopo anni di dominio del parquet sbiancato in perfetto stile nordico, si sta riscoprendo il sapore antico del parquet decorato, in palette di tonalità legnose naturali. Rivestimento nobile e raffinato per eccellenza, il parquet utilizzato a grandi plance grezze in ambienti prestigiosi, come in dimore d’epoca o appartamenti storici, è considerato riduttivo. Sono tornate in auge, per esempio, le tecniche di posa geometriche “di una volta”: la classica spina di pesce, i listelli differenziati, le quadrotte. Addirittura la boiserie, il rivestimento totale delle pareti, riscontra un rinnovato interesse.

Il parquet artistico ovviamente non si riconosce solo nella posa. Grazie a tecnologie d’intarsio laser, abbinate al lavoro artigianale, possiamo riprodurre sul legno motivi di altri tempi, come rosoni e cornici. Per luoghi ricercati che si vogliono distinguere anche per la preziosità dei materiali, nella posa possono essere inseriti dettagli di vetro e cristallo.

Quale potrebbe essere nel ventunesimo secolo la luce giusta per esaltare, per esempio, un prezioso pavimento di legno a mosaico dal sapore ottocentesco? Lampcommerce può essere d’aiuto nella scelta. Sicuramente una lampada da terra di design, che con linee essenziali, che non distolga lo sguardo dalla ricchezza artistica della decorazione e delle tonalità legnose. Abbiamo scelto la lampada da terra Chimera di Artemide, lineare e opaca come una stalattite di ghiaccio.

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La parola d’ordine è personalizzazione. Se possiamo immaginare di posare il parquet e riprodurre un rosone, per un pavimento plastico perché non spingersi addirittura alla stampa di una foto e renderlo unico?

Combinazioni di materiali di sintesi innovativi e nuove tecniche di posa si affacciano prepotentemente nella pavimentazione. I rivestimenti resilienti colorati sono ormai utilizzati sia come imitazione del legno stesso, sia in alternativa alla ceramica e al gres porcellanato, grazie alle caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni e al deterioramento.

Prima riservati a spazi commerciali ad alto calpestio, i pavimenti ultra vinilici sono stati sdoganati anche per i rivestimenti di casa, grazie alla facilità di posa adesiva, senza colla liquida, e alla facile manutenzione. Si possono scegliere lame stratificate a incastro, molto simili alle plance del parquet prefinito, oppure piastrelle minerali autoadesive in materiale composito, che richiamano il marmo e la pietra. Aggiungiamo, inoltre, la pressoché infinita scelta di colori, forme e aspetto, sono i rivestimenti personalizzabili per eccellenza.

Con un pavimento vinilico iperrealistico nella nostra casa, quale luce potrebbe adattarsi al meglio?

La scelta del colore e della texture ovviamente determina lo stile dell’ambientazione, ma ci piace immaginare un rivestimento grigio scuro effetto pietra minerale per un look industrial chic. In un loft, per esempio, dal soffitto altro e dai mobili colorati, con oggetti da riciclo a fare da complemento, la questione luce può essere affrontata con le lampade in vetro della collezione Miconos, sempre Artemide. Leggero vetro soffiato per il diffusore e metallo sottile per la struttura appesa, si possono abbinare più lampade ad altezze diverse, in modo da spezzare lo spazio e illuminare i dettagli caratterizzanti della stanza.

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Per concludere, un fattore comune emerso a Domotex, sia tra gli addetti ai lavori sia tra i visitatori, è l’attenzione e l’interesse crescente per la bioedilizia. I consumatori finali sono sempre più consapevoli delle proprie scelte anche in termini etici. Tematiche legate a sostenibilità e provenienza sicura e certificata dei materiali, naturali o sintetici che siano, fanno parte delle discriminanti d’acquisto. In particolare, il rispetto dell’ambiente, la responsabilità sociale di chi tratta legnami e i criteri che ne assicurino la preservazione, oltre che l’utilizzo di mano d’opera non sfruttata, sono ormai requisiti pretesi dagli acquirenti del legno. Inoltre, in tutta la filiera produttiva, l’assenza di materiali tossici o pericolosi e il possesso delle principali certificazioni richieste nell’Unione Europea sono certezze che rappresentano un passo necessario per le aziende che aspirino a raggiungere, o consolidare, l’eccellenza del Made in Italy.

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