A Studio Fludd avevamo giurato amore eterno qui e nel #1 del mag, nel frattempo loro hanno pensato bene di fare un milione di altre cose, tra cui una collezione di gioielli "cose da appendersi al collo" ispirate alla Venezia del '700, si chiama Opuscola Miscellanea.
Inutile dirvi che il sold out è dietro l'angolo (sempre che non ce l'abbiate ...
ABC Collection from Amsterdam based jewelry designer Sandra Turina. Firstly she studied letter's shape with a graphic designer, then she created them with different materials such as wood, glass and plastic. U is my favorite, and is for Ufo. What's yours?
Uno dei -non rari- casi in cui l'esterno è meglio dell'interno, il contenitore migliore del contenuto. Vogliamo azzardare? L'apparenza meglio della sostanza.
Se vi avevano sempre fatto credere il contrario, si sbagliavano.
Li trovate qui, le foto invece arrivano da qui.
Erin Jang: graphic designer, art director and illustrator based in New York. During 2012, she'll draw almost every snack she'll come across. Nice work! More about, here
Quell'idea che avreste voluto avere voi, e che invece no. Un'idea semplice, niente di complicato: comprare una borsa, e poter cambiare i manici -e la bustina all'interno- ogni volta che si vuole: ce ne sono di diversi per ogni giorno dell'anno, cambiano colore, forma, materiale e quindi stile. C'est génial.
unjourunsac.com
Di questo studio mi piace lo stile, mi piace lo shop online ma più di tutto, mi piace il nome: Due Mani Non Bastano. DMNB si occupa di grafica, illustrazione e comunicazione, e dietro a quel nome che mi piace tanto si nascondono tre teste e tre modi di saper fare. E sei mani, perché due…
Di più, qui....
Etten Eller è il nome di una linea di gioielli dal look abbastanza minimal. Nonostante questo, le collezioni hanno per nome date di avvenimenti che hanno cambiato la storia dell'umanità: dalla scoperta dei raggi X, alla nascita di Kate Moss.
Nelle foto, ecco a voi il giorno in ...
Qui, avevamo inaugurato la serie di gioielli che in una vita precedente erano qualcos'altro.
Nel post di oggi, ecco a voi la seconda puntata: Urban Creatures, from the alternative and progressive city of Portland.
T-shirts passate a miglior vita nei panni di collane e bracciali.
Date un' occhiata qui.