The Italian Miss Alternative: una valida Alternativa

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Dal 1994 un’ importante manifestazione puntualmente colora la città di Bologna: The Italian Miss Alternative, la kermesse più irriverente e trasformista, torna anche quest’anno, il 12 Settembre, nel cuore della città, a Palazzo re Enzo.

Da 16 anni, Miss Alternative è il simbolo primo di fantasia e creatività: le sue modelle, giovanotti e giovanotte piene di estro e carisma , si cimentano ogni volta con la propria genialità, costruendosi il proprio abito, ispirandosi ad un tema diverso ogni anno, pescando nel proprio immaginario e nel proprio Io.

Perchè è questa la peculiarità di questo defilè: ogni modella pensa al proprio abito, che sarà costruito con poca stoffa e poche cuciture, ma con tanta carta, tulle, colla vinilica, plastica, con oggetti decontestualizzati dalla quotidianità e fatti rivivere e respirare sulla passerella. Questo faceva il Dada, attuava spostamenti appunto, e come un pisciatoio può diventare una fontana, così un vestito può essere costruito con bottiglie di candeggina, barattoli di pummarola, sacchetti di plastica. E possiamo trovare dei chiari riferimenti con la pop, di arte, la rivalsa dell’oggetto, del colore, del popular, della massa. Avanti pop, alla riscossa.  

Berlin bombed with 100,000 poems

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On Tuesday, August 28, the Chilean arts collective Los Casagrande dropped 100,000 poems from the sky onto the Lustgarten in Berlin to celebrate poetry and condemn acts of war. The action was their contribution to one of Berlin’s most popular cultural events, A Long Night of Museums. | via

 

VR/urban: “SMSlingshot”

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The SMS slingshot is a device designed to create digital augmented realities in urban space.

The device is shaped as a wooden slingshot with a build-in mobile phone display, a keypad and a laser. Users can type a text message and shoot it straight at a large facade. A projector pointed at the facade will show the message as a colour splash with the message written within.

The project is designed by VR/URBAN, a group of digital intervention-activists based in Berlin. They will demonstrate the device at various media-festival in the next couple of months. Check their website for dates and technical specs!  | viavia

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GRAFITTI IS NOT A CRIME

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Da sempre la street art è considerata una disciplina artistica di controcultura, fedele alle sue leggi di strada e di branco, con dogmi e immaginari del tutto propri e originali. Lunga gavetta e passione viscerale sono le caratteristiche prime di quest’arte affascinante e un po’ ribelle. Gli inizi non sono facili, bisogna avere abilità con l’uso della bomboletta e costruirsi gli strumenti da sé come dei veri e propri faber della creatività: così l’aspirante writer si fa da sé il tappino con l’ago adatto per dare forma ad una linea di un certo spessore. Al principio si comincia a disegnare sui muri, anche illegalmente, tempestando le zone dimenticate della nostra città, i treni, i sottopassaggi, i ponti e chi più ne ha più ne metta. Piano piano arrivano i permessi comunali, piano piano l’artista comincia ad affinare la sua tecnica raggiungendo uno stile proprio e del tutto autentico. Oggi la street art viene ritenuta una nuova forma d’arte comunicativa ed urgente, sensibile ai problemi della società, portatrice di contenuti e voci all’unisono.

La galleria SPAZIO TINDACI ha organizzato un’interessante iniziativa, dieci artisti per dieci messaggi, dieci messaggi con un unico tema, ovvero il diritto allo studio come diritto di cittadinanza europea. Dieci artisti di fama internazionale hanno dato così vita ad una fantastica performance nel cuore del centro storico di Padova, dando il loro contributo ad una tematica di grande attualità.

L’evento, commentato da Philippe Daverio e seguito da una conferenza stampa a cui hanno partecipato rappresentanti di enti nazionale per lo studio , il sindaco di Padova, il rettore dell’Università più rappresentanti studenteschi, ha prodotto opere piene di colore e significato, che verranno esposte alla galleria di SPAZIO TINDACI fino al 29 agosto per la mostra 10 4 CT/ dieci artisti per la città.  

Tim Burton loses his head

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The Australian Centre for the Moving Image explores the creative genius of Tim Burton in an eponymous exhibition. From Edward Scissorhands to Alice in Wonderland, through Sleepy Hollow, the entire filmography of American film is reviewed.
To promote the exhibition event, the agency DDB Melbourne has been wandering the Headless Horseman on a carriage. An interesting idea takes the universe and who promoted the exhibition provides a use-value as the free carriage connects the center of Melbourne instead of the exhibition. | Via

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