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Londra

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ASOS CALLING

Siamo volati fino a Londra per visitare il quartier generale di Asos, il sito di e-commerce internazionale d'abbigliamento che da shop on-line di nicchia in pochi anni è diventato un vero fenomeno internet globale. Gli uffici di Asos si trovano in una gigantesca ex fabrica di tabacco nel cuore di Londra, al loro interno si svolge praticamente tutto dai processi creativi ai casting con i modelli. Appena ...




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Lomography City Guide – London

Dopo Hong Kong, Berlino e Vienna arriva la Lomography City Guide dedicata a Londra: 231 suggerimenti, oltre 1.000 foto analogiche su 272 pagine, raccolte da oltre 50 Lomografi. Non solo foto in puro stile Lomo quindi, ma anche consigli sui luoghi più interessanti, i mercatini più eccentrici, e i Lomo Tour più emozionanti, per godervi al meglio la capitale del Regno Unito, giusto in ...




vadoinmessico

Let’s get to know…Vadoinmessico

In uscita con il loro ultimo album "Archaeology of the Future", i Vadoinmessico sono una band multietnica che arriva da Londra. Ci accompagneranno per tutta l'estate a ritmo di banjo, chitarra e percussioni, con le loro melodie eclettiche tra sonorità latine e africane e suoni "alternative" anglosassoni. Li abbiamo intervistati per conoscere la loro storia.


The Unfinished Costello

Alexander Costello è sicuramente un artista eclettico anche se, come lui stesso ammette, artista non è. Si, perché le etichette e tutto ciò che è utile a dare un minimo di cornice, nel suo caso non serve! Per conoscere il suo operato è bene tenere a mente il concetto di “performance”, inteso come risultato di un pensiero, interpretazione dei fatti o andamento altalenante di stati mentali. Per, poi concretizzarsi in una serie di elaborati artistici. Ben si comprende se ci fermiamo a guardare e “ascoltare” i suoi ultimi dipinti, collezione “unfinished”.  L’idea che sta alla base di questi lavori è quella di “potenziale”. Un’immagine (la quale spesso si compone “semplicemente di colori”) che rappresenta ed esiste come opera in sé. E soprattutto funge da framework di narrazione e di giuoco. Infatti, il nostro Alexander Costello è amante dell’umorismo, per non dire ironia “tongue in cheek”. Beh, non c’è da sorprendersi, è inglese!