MyPlace 2011

Aprile è sicuramente il mese in cui vale veramente la pena essere a Milano. Il Salone del Mobile ( o per meglio dire  il Fuori Salone) regala  sempre atmosfere frizzanti, […]

Aprile è sicuramente il mese in cui vale veramente la pena essere a Milano. Il Salone del Mobile ( o per meglio dire  il Fuori Salone) regala  sempre atmosfere frizzanti, colorate e stimolanti. Sopratutto quando si tratta di eventi e mostre DIY, fuori da ogni logica commerciale. E’ qui che si posiziona MyPlace 2011, giunto ormai alla terza edizione, signore e signori!

Come il nome suggerisce, MyPlace è un casa di appuntamenti, si ma artistici.  Uno spazio in movimento, con terrazza che affaccia su una tanto affascinante quanto malinconica Stazione di Porta Genova in cui le pareti raccontano una storia. O più storie:  scatti a tema, dipinti, illustrazioni, etc etc..

Guildor ci descrive un pò com’ è  nata questa interessante idea.

” Siamo a  tavola con Andrea Bertolotti e Coralie Prevert. “E se facessimo un’esposizione in casa durante il fuori salone? Perché non mettiamo a disposizione dello spazio per fare qualcosa di decente anziché le porcate che ogni anno spuntano come funghi?”. Alla fine delle cena stava nascendo My Place: anche se non sapevamo a cosa saremmo andati incontro, avevamo deciso di rendere pubblici i 100 mq2 privati di casa nostra, donando per un giorno alla città uno spazio in cui potersi confrontare con pratiche artistiche che meriterebbero più attenzione, soprattutto dalle istituzioni.

Con il tempo le edizioni di My Place si sono arricchite di artisti e spettatori, mantenendo comunque un carattere intimo e di festa che spinge a “incontrare altri punti di vista”, che fornisce un pretesto per parlare. E così siamo arrivati all’edizione 2011, dove artisti affermati in tutto il mondo e giovani emergenti interpreteranno fianco a fianco gli spazi che la casa mette loro a disposizione, in alcuni adattandosi, ma di sicuro arricchendoli. Con My Place la nostra casa diventa come vorremmo che fosse anche la nostra città: di tutti noi, e disposta ad ascoltare chi ha qualcosa da dire.

Un’occasione per sperimentare, confrontarsi e divertirsi, e per assistere da vicino alla preziosa interpretazione di Street art, arte contemporanea, performativa e fotografica di artisti affermati o ragazzi che si avvicinano a questo mondo con dei progetti da non perdere di vista. E per cullare tutti i vostri pensieri, un concerto acustico dal vivo in serata.”

Per cui, se siete in giro in via Tortona, fermatevi al numero 2, cit 41c, in fondo a destra (se nn ricordo male) e immergetevi in questa “tintillante”  realtà.

E se volete sapere di più sulle menti organizzatrici, bighellonate su:

www.guildor.com

http://www.flickr.com/photos/sberty/

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