HP ci racconta la nuova tecnologia Jet Intelligence

La fermata è quella di Villa Fiorita, sulla linea verde di Milano, ma a vederlo il campus di HP ci ricorda uno di quelli che abbiamo visto nei tanti documentari […]

La fermata è quella di Villa Fiorita, sulla linea verde di Milano, ma a vederlo il campus di HP ci ricorda uno di quelli che abbiamo visto nei tanti documentari sulla Silicon Valley californiana. Effettivamente, ci raccontano, il progetto architettonico ha basi comuni in tutto il mondo, un modo per portare la mentalità e la magia di quei posti anche nell’immediato hinterland milanese.
Siamo da HP per scambiare quattro chiacchiere con Luca Motta, Printing Category Director, HP Printing & Personal Systems Group, HP Italiana. Un oggetto che ognuno di noi ha in casa o al lavoro, che usiamo quotidianamente quasi mai senza porci troppe domande. Eppure si tratta di prodotti che possono racchiudere tecnologie formidabili, incidendo positivamente sull’ambiente, un tema caro a noi di Polkadot.
La tecnologia Jet Intelligence è l’ultimo ritrovato in casa HP: una serie di innovazioni che rinnovano tutta la gamma business, e rinnoveranno a breve quella consumer, proiettandola nel futuro.

Una serie di prodotti che fanno della riduzione dell’ingombro una delle frecce nell’arco, senza considerare il miglioramento della qualità di stampa e la possibilità di avere – in ogni momento – un preciso quadro gestionale del parco macchine.

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In molti conoscono HP soprattutto per i prodotti consumer, ma c’è una parte piuttosto consistente dedicata al business. Quali sono le somiglianze e le differenze nello sviluppo dei prodotti?
La base comune sono le tecnologie che HP annovera per le soluzioni di stampa. Oggi dico con orgoglio che siamo l’unico produttore che ha ben tre tecnologie di stampa sul mercato: getto d’inchiostro, laser e – da circa due anni – la nuovissima “Page Wide”, che solo HP possiede.

La tecnologia laser rimane quella più orientata al business, quella Page Wide si posiziona sullo stesso segmento come alternativa dedicata alle piccole e medie imprese, mentre quella a getto d’inchiostro rimane la più scelta nell’ambito consumer.

Le tecnologie sono sviluppate internamente o vi occupate di “unire i punti” e creare e promuovere i prodotti?
Tutte le tecnologie vengono sviluppate internamente nel nostro reparto R&S, finalizzate poi nelle Global Business Unit che le traducono in prodotti e soluzioni concrete. Oggi HP segue tutto il processo di sviluppo del progetto.

Come è nata l’idea e quanto tempo avete impiegato per riprogettare tutto il vostro arsenale? È da tantissimo tempo che non avveniva un cambio così radicale.
Era assolutamente necessario, perché fino a due anni fa HP – come altri produttori – offriva ancora prodotti sviluppati dieci anni fa. Possiamo dire che oggi tutta la gamma di stampanti HP è stata completamente rinnovata. L’ultimo prodotto è stato introdotto non più di due anni fa.

Quali sono le caratteristiche e i valori che avete tenuto in considerazione per lo sviluppo dei nuovi prodotti?
Sicuramente l’innovazione. Ci piace trasmettere questo messaggio in un segmento che potrebbe essere percepito come statico, poco orientato al rinnovamento. Inoltre abbiamo tenuto in conto le idee e le proposte dei nostri clienti: prodotti più piccoli, veloci, dai costi di gestione ridotti, ma senza abbassare la qualità di stampa. Con l’introduzione di Jet Intelligence tutte e quattro le componenti sono state soddisfatte: per esempio, grazie alla tecnologia Color Sphere, la resa di stampa migliora notevolmente riducendo il consumo di toner e aumentando la velocità di stampa.
Siamo riusciti a ridurre anche le dimensioni dei toner, andando a minimizzare l’impatto ecologico, lo spazio occupato e, allo stesso tempo, aumentando la quantità di inchiostro per cartuccia.

C’è anche una tecnologia anti-contraffazione. A cosa serve e perché?
Serve ad evitare che una cartuccia possa essere rimossa ed abbinata ad un’altra stampante.

Non ci eravamo mai posti il problema, ma evidentemente spariscono spesso.
Ogni cartuccia, effettivamente, ha un valore importante. Si tratta di una tecnologia che ci è stata richiesta dai clienti, quindi purtroppo accade!

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Lo citavamo prima: tutte queste tecnologie impattano l’ambiente in termini positivi. Ci racconti meglio il vostro impegno?
L’ecosostenibilità è un tema alla base dei nostri progetti. Jet Intelligence risponde molto bene a questo concetto: meno consumo di energia, materiali di imballaggio e di scarto ridotti e meno dispersione di polveri di toner nell’ambiente.

Spesso si dice che “Dio è nei dettagli”. Quali sono i dettagli che difficilmente noteremmo, ma che fanno la differenza?
Ce n’è una che sembra banale, ma non lo è: la rimozione dell’involucro che avvolge i toner quando sono nuovi avviene automaticamente, andando a ridurre i tempi di installazione e la dispersione di materiali nell’ambiente. È una di quelle cose che in pochi notano, ma che spesso ci fa perdere tempo o inquinare di più.

C’è anche un bel corredo di software. Che vantaggi danno all’utilizzatore?
La nostra suite di software crea un ambiente totalmente senza confini fra tutti i nostri prodotti. Questo significa poter controllare ogni prodotto HP alla stessa maniera. I vantaggi sono più sicurezza e maggior controllo gestionale sui consumi, che possono aiutare a prendere decisioni migliori.
Le stampanti ormai sono anche dispositivi d’ingresso, quindi è importantissimo proteggere le informazioni delle aziende.

Gianvito Fanelli

Pugliese, vivo a Milano. Sono un designer e mi occupo principalmente di comunicazione ed eventi. Mi piace la musica.

I come from Puglia, but I live in Milan. I'm a designer and I mainly work in the communication and events fields. I like music.

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