Eastpak x House of Hackney – Intervista con Frieda Gormley

Qualche giorno fa Eastpak e House of Hackney hanno lanciato la loro prima collaborazione, in cui l’iconico zaino statunitense incontra le variopinte e complesse stampe del brand inglese, fondato nel […]

Qualche giorno fa Eastpak e House of Hackney hanno lanciato la loro prima collaborazione, in cui l’iconico zaino statunitense incontra le variopinte e complesse stampe del brand inglese, fondato nel 2010 dalla coppia (anche nella vita) formata da Javvy M Royle e Frieda Gormley. Abbiamo avuto l’occasione di fare una chiacchierata con Frieda, ospite a Milano per il tour di lancio della collezione. Una chiacchierata interessante nella quale abbiamo fatto un salto nelle strade di Londra, di Hackney in particolare, dove il brand è nato, si è sviluppato e oggi vanta uno dei più bei negozi della città.

La collezione si compone di due zaini Limited Edition, con tessuti made in England e dettagli in pelle, e una Main Collection che presenta tre stampe esclusive.

Limited Edition Collection
LS_Eastpak x HOH - Palmeral 1
LS_Eastpak x HOH - Meymeh 1
LS_Eastpak x HOH - group 1

Main Collection
Eastpak x HOH - Hackney Empire 1
Eastpak x HOH - Inferno 2
Eastpak x HOH - Midnight Garden 2

Qual è il concept dietro House of Hackney? Com’è nato? E come fate a non litigare tu e tuo marito? È una cosa piuttosto frequente fra designer.
Io e mio marito abbiamo lanciato House of Hackey quattro anni fa. Il suo background è il fashion design e le stampe, mentre io ero una buyer per TopShop. Un giorno avevamo bisogno di decorare la nostra casa, ma non trovavamo nulla che parlasse il nostro linguaggio. In quel momento, c’erano stati circa dieci anni di minimalismo, muri bianchi, e noi volevamo qualcosa di diverso: texture, stampe colorate. E non riuscivamo a trovarle. Così abbiamo deciso di lasciare i nostri posti di lavoro e di creare questa azienda che puntava sulle stampe. Era veramente importante per noi che avesse bellissime stampe, grande qualità, made in England.
Abbiamo skills e background diversi, che si integrano benissimo: Javi è più tecnico, cura gli aspetti produttivi e di design. È la somma delle nostre idee che fa la migliore idea. Funziona più o meno così.

Abbiamo letto che cercate di essere “al di là” della moda. Come ci riuscite? Come avete avuto successo utilizzando grafiche da un impatto così forte?
Per quanto riguarda le stampe, ignoriamo la moda, non ce ne curiamo minimamente, ma siamo persone che hanno lavorato in questa industria per quindici anni quindi siamo abituati ad accorgerci di nuovi trend in arrivo, nuovi colori, come fanno i fashion designer. Viviamo ad Hackney, uno dei posti maggiormente d’ispirazione per i designer, con la più grande densità di fashion designer nel mondo probabilmente, un vero melting pot di idee e un sacco di trend partono proprio da qui; la nostra estetica è sicuramente partita dallo stile vittoriano, almeno nelle prime collezioni, e tutti i nostri prodotti sono fatti in Inghilterra, ma le stampe non sono tutte britanniche; per esempio, la stampa del Mey Meh è tratta da un tappeto persiano del tredicesimo secolo. Oggi le nostre stampe non sono legate solo alla tradizione inglese, ma a quelle di tutto il mondo.

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Qual è il vostro processo di design? Dove fate ricerca?
Mey Meh deriva da un tappeto persiano del tredicesimo secolo che abbiamo fotografato ed è stato d’ispirazione per il nostro lavoro. Hackey Empire mostra una celebrazione degli animali. Le nostre ispirazioni in generale vengono da diverse fonti: natura, animali, decori floreali. Visitiamo musei, ricerchiamo in archivi di tessuto, antiquari, o ci lasciamo anche ispirare dalle stampe che qualcuno indossa in strada.

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Molti designer dicono che la parte più difficile del loro lavoro è depurare dai dettagli piuttosto che aggiungerne. La vostra visione è radicalmente opposta: ce la racconti?
Non ci lasciamo ispirare dal modernismo, perché ci piacciono stampe dettagliate, dipinte, mentre i trend contemporanei sono più grafici; la nostra ispirazione è il passato, ma lo rendiamo contemporaneo nella maniera in cui lo presentiamo e utilizziamo.

Quant’è dura realizzare una stampa nuova?
Impieghiamo più di sei settimane per un solo pattern: produciamo le bozze, dipingiamo, poi facciamo altre bozze, le adattiamo al supporto… Per noi la bellezza è nei dettagli. Le stampe non sono stagionali, rimangono nella nostra collezione.

Quali sono le differenze fra lavorare nell’interior, la vostra attività iniziale, e nella moda?
Il nostro background è la moda, che conosciamo molto bene. Le stampe per la moda solitamente hanno molti meno dettagli. Amiamo quello che fanno Dolce&Gabbana, Gucci. Il nostro 30% del mercato è fashion e il nostro pubblico ama i dettagli dei nostri pattern.

Com’è nata la collaborazione con Eastpak? Ci sono nuove collezioni all’orizzonte?
Io e Javi abbiamo sempre utilizzato lo zaino iconico di Eastpak e ne siamo sempre stati fan; siamo entrati in contatto ed è stato naturale collaborare. La maggior parte degli zaini Eastpak che vediamo hanno grafiche a tinta unita, e abbiamo pensato che sarebbe stato bellissimo con delle stampe.
Stiamo già programmando un’altra collezione, in cui ci sarà anche un trolley.

Eastpak x HOH - Group main collection
Eastpak x HOH - Group limited collection 1

La collezione sarà disponibile in anteprima esclusiva su LuisaViaRoma.com fino al 30 settembre.

Gianvito Fanelli

Pugliese, vivo a Milano. Sono un designer e mi occupo principalmente di comunicazione ed eventi. Mi piace la musica.

I come from Puglia, but I live in Milan. I'm a designer and I mainly work in the communication and events fields. I like music.

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