Milano Moda Uomo, i colori e le forme di Luca Larenza

Una battaglia tra opulenza e severità, tra narcisismo e minimalismo, il rigore che lotta contro il merletto e il ricamo. Quella andata in scena sulle passerelle di Milano da poco […]

Una battaglia tra opulenza e severità, tra narcisismo e minimalismo, il rigore che lotta contro il merletto e il ricamo.
Quella andata in scena sulle passerelle di Milano da poco terminate è stata una moda al maschile piena di contraddizioni, di spinte che si incontrano e si respingono e che delineano indissolubilmente due fazioni.
C’è chi si addobba e c’è chi ci spoglia, chi ostenta e chi sussurra. Le poesie di Gucci e Prada, lo spettacolo degli spaghetti western di Dolce e Gabbana, ma anche la pulizia concreta di Bottega Veneta, la sottrazione di Lucio Vannotti, il preziosismo personalizzato di Zegna. C’è chi mette e c’è chi toglie, il tutto in schemi d’immagine e apparenza già serviti.

Con il suo Autunno-Invernoo 2016/2017 Luca Larenza, in questo senso, rema contro.
Il creativo che attraversa l’Europa come writer e che torna in Italia per fondare il proprio marchio e farsi quindi scegliere come partecipante, nel 2011, a “Who Is On Next? Uomo”, non si schiera, ma trasforma il narcisismo, la tendenza del momento, in una sua personale interpretazione. Per un uomo che non deve decidere se apparire o meno, se ostentare o farsi appena notare, la sua collezione indaga sul concetto assoluto di estetica, proponendo un proprio significato di bellezza.
Sensibilità per il colore, armonia delle forme, qualità elevata dei tessuti, ci si veste perché ci si piace così. Le fonti di ispirazione non sono i like dei social, sono l’arte e la fotografia, in particolar modo quella colorata e geometrica al limite del surreale di Franco Fontana. Ecco quindi che emerge la color-wave, firma autoriale del designer, e i vestiti diventano tavolozze: sobrie scale di grigi si lasciano spezzare ora da gialli e arancioni sgargianti, ora da blu elettrici.
La realizzazione fisica dei capi è affidata ai filati morbidi, come bouclè e lane a pelo lungo, che creano motivi tridimensionali sulle maglie in lana rasata. Le lavorazioni jacquard sono invece a servizio di eleganti effetti degradè.
Il mood della collezione è incredibilmente rockabilly. Oltre ai disegni check per i cappotti dal taglio sartoriale, lo si nota dall’effetto animalier su bomber e maglieria, ottenuto distorcendo e colorando con attenzione il motivo pois anni ’50.

Forme e cromie, a scorrere alcune immagini dall’evento di presentazione della collezione FW1617 del 16 gennaio tenutosi a Milano.
Per tutto il mondo di Luca Larenza, qui.

Maddalena Ciesa

Mi occupo di comunicazione sul web, per passione e per lavoro.
Leggere e raccontare di moda sono il mio pane quotidiano, mettici anche una buona colonna sonora in un contesto di design dallo styling curato.
Per comunicati stampa o se hai un progetto interessante: maddalena.ciesa@gmail.com

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