Tecnologia: che futuro per il mondo dell’intrattenimento?

Vi raccontiamo le ultime tendenze

Il mondo dell’intrattenimento ha cambiato pelle negli ultimi anni, grazie soprattutto alle nuove tecnologie grazie alle quali è stato possibile raggiungere traguardi davvero notevoli. Basti pensare all’evoluzione del mondo dei giochi, passati dall’essere basici e riservati a pochi a sempre più elaborati, performanti e fruibili in maniera semplice e veloce. L’industria ludica ha infatti puntato forte sul digitale e il percorso intrapreso verso soluzioni cloud è solo la punta dell’iceberg.

Con il prosperare di connessioni internet sempre più performanti si stanno manifestando anche dinamiche e fenomeni inediti, che stanno riscrivendo il nostro modo di percepire la quotidianità. Uno su tutti il nostro modo di concepire la proprietà, il possedere qualcosa, sempre meno legato all’effettiva presenza di una componente materiale. La nuova frontiera si chiama infatti “cloud gaming”.

Così come già avviene per dati e documenti, anche i videogame si trasferiranno nella “nuvola”, cioè in un grande server a cui si può accedere tramite un account via web. I supporti, anche in questo caso, finiranno con l’estinguersi. Ma i giochi del futuro si baseranno soprattutto su tecnologie come la realtà aumentata e virtuale. La tecnologia AR è sempre più impressionante nel ricoprire il mondo reale di personaggi digitali. Che tu catturi Pokémon, lanci droidi di Star Wars o costruisca case a blocchi, prima o poi un gioco in realtà aumentata ti troverà e ti ghermirà. In sintesi: i videogiochi del futuro saranno reali ma con un sussidio elettronico.

Comodo, specie quando si tratta di giochi di omicidi, un Watson serve sempre. Misadventure in Little Lon applica questa tecnologia a una nuova impostazione intelligente: un tour storico a piedi e un mistero interattivo. Si parte dalla splendida Biblioteca di Stato di Melbourne: i giocatori vengono guidati tra edifici storici, angoli affollati e vicoli squallidi, dove intervistano una serie di personaggi ombrosi e cercano indizi.

La televisione del futuro

Anche il mondo della televisione è cambiato radicalmente con le nuove tecnologie. Oggi siamo soliti connetterci ad internet e guardare film e serie tv in streaming con un unico dispositivo. Prima questo sembrava assolutamente impossibile. Ma quale sarà il futuro della televisione? Probabilmente sarà arrotolabile, dialogherà con lo spettatore e potrà colorare i film in bianco e nero. I giganti della tecnologia hanno elevato la qualità degli show, spendendo cifre da capogiro per risultati di grande livello. Per stare al passo con i tempi, le emittenti devono chiaramente assicurarsi di investire più denaro nella produzione di spettacoli e film che attraggano il pubblico. Al fine di poter spendere budget aggiuntivo per le produzioni, è necessario effettuare risparmi altrove.

Ecco perché le emittenti utilizzano la tecnologia per ottimizzare i costi operativi di back-end. L’automazione delle procedure è un passo fondamentale verso una maggiore agilità, che consente di massimizzare le entrate dai contenuti. Un buon esempio è dato dal recente investimento di UKTV in un nuovo sistema di gestione delle trasmissioni, che offre buona flessibilità per pianificare e gestire i contenuti attraverso i marchi dei suoi canali, supportando la visualizzazione di Video on Demand.

La nota BBC ha recentemente annunciato l‘utilizzo di intelligenza artificiale (AI) per migliorare programmi e servizi online attraverso una partnership con otto università del Regno Unito. L’IA migliorerà l’esperienza del cliente, garantendo successo alle emittenti, che potranno investire ulteriore tempo, impegnandosi maggiormente nei servizi televisivi.

Gli eventi in streaming

Grazie alla tecnologia potremo partecipare ai migliori eventi in streaming. Pensiamo a come potrebbe essere, ad esempio, giocare online su siti come NetBet usufruendo delle più innovative tecnologie per lo streaming. Qualcuno pensa già a qualche idea per integrare o recuperare la presenza del pubblico. Le ipotesi sono i concerti drive-in o la formula del live streaming a pagamento. Quest’ultima soluzione sembra la preferita dagli artisti, che già ci hanno abituati nei mesi di isolamento a improvvisati concerti casalinghi.

Milioni di persone collegate sui profili Instagram di cantautori, interpreti e musicisti per vederli esibirsi dal salotto di casa. Ore e ore di performance live streaming ci hanno tenuto compagnia nei giorni più cupi del lockdown. La musica ci ha accompagnato in quei giorni difficili, non solo intrattenendoci ma facendosi portatrice di messaggi di solidarietà.

In Italia guardare concerti in streaming non è un’abitudine, ma in altri Paesi questo avviene già da tempo. Il Couch Tour, (trad. tour sul divano), in America è una pratica diffusa da molti anni, specie tra i fan delle jam-band. Si tratta di seguire il tour di un artista in live streaming comodamente dal divano di casa.

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