Gioco, un’industria emergente anche nei paesi meno ricchi: dal potenziale indiano alle incertezze dell’Africa

Quando si parla di gioco d’azzardo, non si fa riferimento ad un semplice contrattempo

Si tratta di una vera e propria industria con dei propri mercati e dei propri interessi, peraltro in perenne espansione. Su cui è necessario fare chiarezza: il più grande mercato del mondo è il cosiddetto APAC, seguito dall’Europa. Le slot machine rappresentano il segmento dominante, una costante praticamente in tutti i continenti, seguite da tutte le altre tipologie di giochi relazionate con il gambling. Il successo del settore non si limita esclusivamente alle versioni con denaro reale, ma interessa anche altre tipologie di slot machine completamente gratuite, divenute una forma di gioco molto popolare tra l’utenza mondiale sulla scia dei giochi online gratis presenti su internet.

Gli USA intanto vanno verso un esame di leggi e regolamenti statali, impedendo difatti la facilità d’ingresso agli operatori di gioco sui mercati. Ma i mercati emergenti, invece, cosa dicono? L’America Latina è una sorta di “Terra Promessa” per il gaming online.

Allo stato attuale solo pochi paesi hanno regolarizzato il settore, registrando peraltro una crescita costante da valutare meglio nei prossimi anni. Il potenziale è enorme per le scommesse sportive ed i casinò in particolare. Brasile, Messico e Bolivia intanto discutono di riforme sul gioco.

Il Brasile in particolare ha un futuro importante davanti: quella brasiliana è la regione più popolosa del continente, con 211 milioni di abitanti. Sulla falsariga del Brasile si stanno muovendo Colombia, Nicaragua e Bolivia, dove il gioco è incluso nelle leggi nazionali. Più sul vago il contesto in Argentina.

Qui, in provincia di Buenos Aires c’è stata la legalizzazione del gioco online solo ad aprile 2021: il potenziale anche qui è enorme ma rischia di rallentare la crescita se le altre province non si adegueranno al modello Buenos Aires.

Da Occidente ad Oriente la situazione cambia: l’India ha per esempio 1366 miliardi di persone, il che rende il paese uno dei più interessanti mercati emergenti del gioco. Che peraltro è aumentato negli anni, con un tasso di crescita stimato del 40% annuo: il mercato nel 2022 potrebbe superare i 2,8 miliardi di euro.

Gli indiani sono tra i primi consumatori di tecnologia e smartphone, cosa che li ha spinti verso i giochi online e le slot machine, col caratteristico modello freemium, popolarissimo in tutto il paese. Per i prossimi anni le aspettative sono alte, anche in assenza di scommesse legali sul versante territoriale.

Unico, vero tallone d’Achille resta l’Africa. Nel 2020 sul continente africano erano registrate 1,34 miliardi di persone, la maggioranza delle quali vive in situazioni di estrema povertà e che quindi non hanno a disposizione né troppa tecnologia né soprattutto internet. Ma alcuni mercati africani vanno attenzionati.

I regolamenti e le leggi sul gioco variano da paese a paese in Africa, complice in alcuni casi lo zampino della religione. Le zone musulmane del continente hanno leggi più severe, quelle cristiane di meno. In contesti come quello del Ghana del gioco non si fa menzione.

Mentre in altri come Kenya e Uganda le leggi supportano il gioco. Sono i paesi africani cosiddetti “caldi”, per i quali il futuro porterà in dote non poche novità.

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