Tacita Dean per la Fondazione Trussardi

“Il tempo che uso è il tempo cinematografico, il tempo della durata filmica cercando di trattenere il quadro più al lungo del normale…Si tratta del linguaggio del tempo e tutto […]

Tacita Dean per la Fondazione Trussardi

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“Il tempo che uso è il tempo cinematografico, il tempo della durata filmica cercando di trattenere il quadro più al lungo del normale…Si tratta del linguaggio del tempo e tutto sta nel lavoro di post-produzione. Il montaggio serve a creare l’illusione del continuum del tempo”.
Così Tacita Dean spiega la sua produzione artistica, fatta di pause interminabili e inquadrature maniacali alla ricerca dell’elemento più impercettibile la cui semplicità viene privata della sua quotidianeità per essere restituita al ritmo inesorabile del tempo.Infatti, è proprio sul tempo che si concentra l’attenzione dell’artista inglese, la quale svolge un’attenta analisi dello spazio e dei sensi, libera dai ritmi frenetici della modernità, offrendone una chiave di lettura romantica. Soprattutto, è il mezzo linguistico che rende lirica la visione offerta dalla Dean: il processo di creazione dei suoi film spesso prevale sul contenuto sostituendosi ad esso.
La Fondazione Nicola Trussardi espone la prima grande mostra personale in Italia di Tacita Dean in “STILL LIFE-NATURE MORTE” (12 Maggio-21 Giugno 2009) nelle sale del palazzo Dugnani di Milano, continuando il suo percorso negli spazi dimenticati della città che a partire dal 2003 vengono rivalorizzati grazie alla collaborazione di artisti di fama internazionale (come darren Almond, Maurizio Cattelan, Urs Fischer, Peter Fischli & David Weiss, Tino Sehgal).
Per questa occasione, Tacita ha realizzato STILL LIFE e DAY FOR NIGHT, film in onore dell’artista Giorgio Morandi in cui si impegna nell’osservazione degli oggetti di studio del pittore bolognese alla scoperta della casualità racchiusa nella struttura meticolosa e matematica delle composizioni morandiane.
Oltre a questi più recenti lavori, l’esposizione raccoglie numerose altre pellicole appartenenti alla produzione dell’artista che completano la comprensione della sua poetica (Merce Cunningham Performs STILLNESS; The Green Ray; Diamond Ring; Banewl; Amadeus;Prisoner Pair; Mario Merz).
” Ho imparato con il tempo ad accogliere l’inaspettato e a rendere possibile l’inimmaginabile: caos, caso e coincidenze inattese sono i miei principali alleati..”(Tacita Dean).

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Federica Sfregola

Da piccola sognava di diventare un'archeologa, ma molto presto ha capito che il "vecchio" non faceva per lei. L'arte, invece, le è rimasta tra le vene. Appassionata di creatività, trascorre troppo tempo a navigare nel web cercando novità (artistiche, musicali, cinematografiche, modaiole) ascoltando SOLO musica indipendente. Le piace il decollo degli aerei, la luce che filtra tra i rami degli alberi e gli Arcade Fire. Non le piace chi la chiama "cara", il disordine e la parola "ormai".

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