Hasta pronto Sonar!

Sonar, 15 giorni dopo: 109.000 persone, venute da 99 paesi diversi, per una 3 giorni non stop. Ovviamente non ce lo siamo persi: se quest’anno non c’eravate, rivivete con noi […]

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Sonar, 15 giorni dopo: 109.000 persone, venute da 99 paesi diversi, per una 3 giorni non stop. Ovviamente non ce lo siamo persi: se quest’anno non c’eravate, rivivete con noi questa ventunesima edizione.
Ecco i nostri preferiti:
Despacio: un gioiello retro, un’istallazione ideata da James Murphy e i 2ManyDjs; riconoscevi l’ingresso dalla coda chilometrica nello spazio di Plaza Espanya. Buio pesto, musica non stop e un cartello diretto al pubblico che diceva “maybe don’t take pictures, maybe don’t shoot videos, maybe just be here, just for today”.
Rojksopp: hanno aperto la prima notte del Sonar 2014; due ore di show, insieme a Robyn, con i migliori pezzi di entrambi. Luci, neon e proiezioni, chiudono con “Do it again”.
Moderat: luci che si combinano alla perfezione con le immagini geometriche proiettate sullo sfondo, i tedeschi accendono il gremitissimo Sonar Pub con “Rusty Nails”.
Kaytranada: uno dei piu attesi (e migliori) del Sonar by Night; in perfetto equilibrio, tra hit e r&b, fa ballare per piu di un ora l’intero Sonar Pub e non delude nessuna aspettiva. Grandissimo!
Todd Terje: come sempre una certezza, anche questa volta coinvolge tutti. Tra ritmi quasi caraibici e l’immancabile hit “Inspector Norse”, ci ricarica le pile per continuare la serata.
Four Tet: il suo show è una vera e propria montagna russa; house folk sperimentale, viaggiamo, per più di un ora, insieme a lui sotto le stelle del Sonar Pub.
Kid Koala: sotto il sole cocente del Sonar by day, piomba sul palco con la pelosissima (e pesantissima) tuta da koala; ci presenta il suo pazzo show, Vinyl Vaudeville 2.0, con tanto di ballerine, marionette e juke box: il Sonar Village è totalmente scatenato.
Massive Attack: aprono l’ultima delle due serate di quest’anno; un vero e proprio ripasso all’intera carriera del gruppo di Bristol, con due ore di musica accompagnate da visual e LED in catalano, a favore della libertà d’espressione.
Chiudiamo con Brodinski, Daphni b2b James Holden e Ralph Lawson: si chiude il sipario sull’edizione di quest’anno; come sempre non ce ne vogliamo andare dallo spazio della Fira ma è arrivato il momento di riprendere la navetta e tornare a casa.
E ora? Se non ce la fate ad aspettare un anno e (beati voi) capitate da una di queste parti, ve lo potete vedere a: Citta del Capo (16 dicembre), Reykjavik (12, 13, 14 febbraio 2015), Stoccolma (13 e 14 febbraio 2015), Copenhagen (13 e 14 marzo 2015).

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