Saluti da Club to Club

È alle porte un’edizione storica, la quindicesima, per Club to Club, il festival di avanguardia musicale che da qualche anno ha fissato il suo headquarter al Lingotto di Torino. Dopo […]

È alle porte un’edizione storica, la quindicesima, per Club to Club, il festival di avanguardia musicale che da qualche anno ha fissato il suo headquarter al Lingotto di Torino.
Dopo aver lentamente colonizzato la città sabauda, il festival organizzato da Xplosiva è diventato grande e ha trovato la sua tana ideale nei padiglioni della fiera torinese, fissando il proprio centro operativo nel bellissimo AC Hotel Lingotto, creando un progetto/contenitore tematico, ABSOLUT SYMPOSIUM. Info su workshop, screenings, dj set e registrazione ai party (fra cui il matinèe) qui.

Per festeggiare i quindici anni di storia, il calendario di quest’anno è stato fittissimo: quindici giorni di programmazione totali, che culmineranno nella quattro giorni di casa. Ripercorriamo insieme il programma di questa quindicesima edizione, segnalandovi i nostri highlights da non perdere. Cento artisti, quindici esclusive e dieci première, tutto condensato nella Contemporary Week torinese, per un mix fra avanguardie musicali e artistiche.

Si parte mercoledì 4 novembre con l’apertura di ABSOLUT SYMPOSIUM, affidata all’Elektric Opening Party con Bienoise (artista di casa) e lo speaker radiofonico Carlo Pastore, e il concerto di Apparat nella Sala dei Concerti del Conservatorio. L’artista tedesco, che presenterà Soundtracks live, ripercorrendo il lavoro come autore di colonne sonore per cinema e teatro, non poteva desiderare migliore location per il suo spettacolo con orchestra.

Il programma si arricchirà, giovedì 5, di un altro act che attendiamo con fervore: il nuovo live di Floating Points, il geniale (e nerdy) producer inglese intimo amico di Four Tet. Sul palco del Teatro Carignano, un teatro barocco dall’acustica sicuramente particolare e difficile quando la musica è elettronica, verranno eseguiti (con live band) i brani del suo primo disco, Elaenia, che si caratterizza per delle sonorità più da camera che da club.

Per riscaldarsi, prima di spostarsi in centro, sarà possibile ascoltare dj set e live di piccole realtà underground al SYMPOSIUM, sorseggiando un buon cocktail o facendo un giro sul carosello in giardino.
Programma ridotto al Lingotto Fiere, dove è stata rivista la produzione e la disposizione degli spazi rispetto al passato (addio Sala/”Sauna” Rossa, benvenuta Sala Gialla). Programma dedicato alle avanguardie anglosassoni: prima live di SOPHIE + QT, artiste di punta della PC MUSIC, label definita dai più “controversa” per la sua assenza di riferimenti musicali precisi (a parte la definizione di “post-ringtone music”, dovuta alla sinteticità del sound, e alle ritmiche decisamente euro-dance); poi due degli esponenti della nuova scena grime inglese, Mumdance e Novelist, rap violento e ritmiche sincopate.

I giorni più attesi (e praticamente sold-out, come il resto del festival), però, saranno quelli del weekend.
Inutile citare l’highlight assoluto di tutto il festival, quel Thom Yorke che presenterà Tomorrow’s Modern Boxes, l’ultimo disco da solista uscito nel 2014 solo su BitTorrent.
La sagoma piuttosto ingombrante del leader dei Radiohead non può però oscurare il resto della lineup del venerdì, costituita da piatti decisamente invitanti, tanto che è difficile dirvi cosa preferire. Una lineup talmente densa e qualitativa che quasi spiace vedere Holly Herndon alle 20:30, orario che in Italia solitamente è dedicato alla cena (e probabilmente così sarà per la maggior parte del pubblico, che si perderà lo show). Una lineup di pesi massimi in cui figurano nomi come Four Tet (col live del suo ultimo disco, che non ci ha propriamente entusiasmato) e Jamie XX (col suo discusso dj set/live), e anche tanti artisti meno noti al grande pubblico (a parte, forse, un imperdibile Todd Terje) che non demeritano assolutamente in termini qualitativi: Anthony Naples (Red Bull Music Academy Stage), Kuedo, Lorenzo Senni, Prurient. C’è anche Omar Souleyman, un live che ricordiamo del tutto folle e insensato da certi punti di vista, ma assolutamente ipnotico e che ci piace segnalare perché associato ad una bella iniziativa benefica a favore della Siria (parte del cachet e una sottoscrizione per gli accreditati sarà devoluta a Medici Senza Frontiere). Con tanti saluti a chi descrive il “popolo elettronico” come un peso per la collettività.

E se i good times dei venerdì non dovrebbero bastare, certamente il sabato contribuirà a darvi la mazzata finale. A partire da quello che, pur essendo un dj set, si preannuncia come un momento indimenticabile (specie per noi che siamo suoi grandi fan): Nicolas Jaar torna a calcare un palco italiano, dopo gli strepitosi live coi DARKSIDE.
Dopo la tripletta di EP e il pezzo fresco fresco su R&S Records, le quotazioni del producer cileno-americano sono risalite vertiginosamente.

Il palco XV Anniversary Stage, quello grosso, non vedrà solo Jaar come protagonista. La rivelazione dell’etichetta Other People (proprio quella di Jaar), nonché figliol prodigo di C2C, Vaghe Stelle; il Maestro della Techno, Jeff Mills, cui ogni presentazione sarebbe riduttiva; Andy Stott, a cui finalmente è stato affidato uno stage centrale dopo anni di rave party legalizzato a pane e jungle in Sala Rossa; Ma, soprattutto e sopra tutti, Oneohtrix Point Never, esclusiva italiana e atteso dopo che il suo live a Milano, un annetto fa, saltò per ragioni di salute. Visionario, ridondante, potente: il talento di casa Warp presenterà i nuovi lavori, fra cui l’ultimo singolo (uscito una decina di giorni fa). Preparatevi alla trance.

Sul palco Red Bull tanta roba interessante, a partire dall’enfant prodige non più tanto enfant italiano, Furtherset (fresco di Music Academy). Il suo live è presto presto, ma faremo di tutto per non mancare. Anche perché due ore più tardi suonerà uno dei nostri idoli adolescenziali, LA PRIEST, famoso ai più per essere il cantante dei Late of The Pier, gruppo “rivoluzionario che non ha rivoluzionato nulla” (perché hanno fatto un album straordinario, e sono piombati nel buio, per sempre). Momento pop.
Ci permettiamo di segnalare anche Rabit, boss di Tri Angle Records, etichetta che fa del buio, quello vero, un marchio di fabbrica), e Powell (a cui è affidata la chiusura, e le ultime della fu Sala Rossa sono sempre state memorabili, fra polsi rotti e dj a torso nudo).

Insomma, preparatevi a sdoppiarvi, anche perché dalla direzione ci annunciano che quest’anno i palchi distano qualche minuto a piedi (come nei festivaloni d’Europa). Sperando non piova.
Per chi volesse eventualmente invadere una delle camere dell’ABSOLUT SYMPOSIUM (che in realtà sono quasi interamente destinate agli artisti), alle 4 di sabato ci sarà anche l’interessante show audiovisivo di Morkebla. A proposito di camere, l’anno scorso ci eravamo divertiti a offrirvi, quasi in esclusiva (eravamo in 5 in stanza), un Chet Faker all’opera con gli insoliti strumenti della Jam Room. L’idea è stata talmente bella che per fortuna verrà riproposta, insieme ad una sfiziosa Elektrik Cocktail Room e una Fashion Room, dove sarà possibile acquistare capi d’abbigliamento indie.
Nella nostra (di)sperata ubiquità, saremo anche lì per raccontarvi questo aspetto di C2C.

La domenica, giorno tradizionalmente dedicato all’hangover e al sonno, saprà ancora offrire emozioni (anche in salsa alcolica) grazie al progetto Carlsberg Dans Salvario, ambientato nel tradizionale quartiere torinese di San Salvario. Dalle 11 alle 24 balli popolari, milonga di tango, workshop, brunch e aperitivi, un’edizione speciale del San Salvario Emporium, market con più di 80 espositori fra moda, illustrazione, handmade. E poi spazio all’elettronica: tutti in piedi, ritorna Kode9, padrino del festival e della fondamentale Hyperdub (l’etichetta di Burial, fra gli altri). L’eclettico artista inglese sarà, ancora una volta, direttore artistico di A Great Symphony for Torino, progetto di sonorizzazione della città, grazie ad installazioni che si avvalgono dei QR CODE per fornire inedite tracce audio associate a luoghi iconici della città. Più info su agreatsymphony.net.

Il programma è veramente vasto e descriverlo tutto sarebbe molto più noioso di quanto già non lo sia (meglio viverlo), perciò il nostro invito è di accaparrarvi gli ultimi biglietti e, se non lo aveste già fatto, di mordervi le mani. Il programma completo è disponibile su clubtoclub.it.

Ci vediamo a Torino.

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Gianvito Fanelli

Pugliese, ho vissuto a Milano per dieci anni prima di tornare in Puglia. Sono un designer. Ho una newsletter, colazione.email, e un progetto su Instagram @vita________lenta

Apulian, I lived in Milan for ten years before returning to Puglia. I am a designer. I have a newsletter, breakfast.email, and a project on Instagram @vita________lenta.

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