Milk Gone Bad by AnAtomic Factory

Milk gone Bad nasce dall’incontro di due differenti realtà: Anatomicfactory presta l’oggetto, Bombo le sue illustrazioni. Milk gone Bad è una collezione di lampade realizzate in carta e illustrate in […]

Milk Gone Bad by AnAtomic Factory

MilkGoneBad_page.jpg

Milk gone Bad nasce dall’incontro di due differenti realtà: Anatomicfactory presta l’oggetto, Bombo le sue illustrazioni.
Milk gone Bad è una collezione di lampade realizzate in carta e illustrate in 8 soggetti differenti.
Il concept, come si deduce dal nome, è quello del latte in scatola, in questo caso “scaduto”: la lampada all’esterno ha l’aspetto del classico packaging del latte, all’interno è posta la lampadina (necessariamente una lampada “fredda” a risparmio energetico); quando si accende, la luce lascia trasparire attraverso la carta l’illustrazione stampata sulla superficie interna.

Milk gone Bad è un prodotto a metà strada tra i “toys” e l’oggetto d’arredamento; lo spunto di riflessione è l’ambiguità delle merci che spesso nascondono una seconda natura; la particolarità sta nel gioco tra forma (un “vero” packaging del latte) e reale contenuto, che appare soltanto quando si accende la luce: un sorprendente mondo immaginario abitato da muffe, spore e tutto ciò che può vivere nel latte andato a male.

Le lampade vengono vendute in un kit da assemblare in modo molto semplice composto dalla parte in carta e dalla base alla quale è fissato il portalampada e il filo. Le dimensioni, una volta montata, sono di circa 20,5 x7,5×7,5 cm. Disponibili su Milk gone Bad nasce dall’incontro di due differenti realtà: Anatomicfactory presta l’oggetto, Bombo le sue illustrazioni.
Milk gone Bad è una collezione di lampade realizzate in carta e illustrate in 8 soggetti differenti.
Il concept, come si deduce dal nome, è quello del latte in scatola, in questo caso “scaduto”: la lampada all’esterno ha l’aspetto del classico packaging del latte, all’interno è posta la lampadina (necessariamente una lampada “fredda” a risparmio energetico); quando si accende, la luce lascia trasparire attraverso la carta l’illustrazione stampata sulla superficie interna.

Milk gone Bad è un prodotto a metà strada tra i “toys” e l’oggetto d’arredamento; lo spunto di riflessione è l’ambiguità delle merci che spesso nascondono una seconda natura; la particolarità sta nel gioco tra forma (un “vero” packaging del latte) e reale contenuto, che appare soltanto quando si accende la luce: un sorprendente mondo immaginario abitato da muffe, spore e tutto ciò che può vivere nel latte andato a male.

Le lampade vengono vendute in un kit da assemblare in modo molto semplice composto dalla parte in carta e dalla base alla quale è fissato il portalampada e il filo. Le dimensioni, una volta montata, sono di circa 20,5 x7,5×7,5 cm. Disponibili su AnAtomic Factory.

Angelo Superti

Editor in chief e fondatore di Polkadot. Ingegnere, curioso e appassionato, da sempre spettatore dell'eterno duello tra razionalità e creatività, tra idee e limiti di tempo. La Puglia è la sua casa.

Potrebbero Interessarti

8 e Mezzo

L’azienda pugliese ridefinisce il lusso in maniera sostenibile

Un altro progetto residenziale dello studio Mapitree

Materiali pregiati e rifiniture di qualità

La semplicità nasconde il lusso

Nella nuova realizzazione dello studio di design Mepitree

Ultimi Articoli

FASHION

Lässig, casual e sostenibile

Stile e praticità nelle borse/zaini per le mamme

FASHION

Il Christmas pack di AW LAB

…e arriva anche la Canzone di Natale interpretata da Jasley

FASHION

Bottega Burro Studio

Un nuovo pop-up a Milano

Top