BILL VIOLA – REFLECTIONS

Faccio outing: io non ero mai stata a Villa Panza e non conoscevo Bill Viola ed in un impeto primaverile mi sono innamorata di entrambi. Fedifraga. A me solitamente la […]

Faccio outing: io non ero mai stata a Villa Panza e non conoscevo Bill Viola ed in un impeto primaverile mi sono innamorata di entrambi. Fedifraga.
A me solitamente la lentezza provoca malessere. Io, da brava milanese indurita, semplicemente non la tollero. Eppure vengo totalmente catturata (ed entro quasi in uno stato ipnotico) dalla dilatazione estrema dell’attimo delle opere di Bill Viola.

Villa Panza presenta undici videoinstallazioni che documentano la ricerca artistica di Viola dalla metà degli anni Settanta al primo decennio del Duemila. Le installazioni occupano a volte intere stanze, combinando suoni, effetti acustici e proiezioni. Tema centrale, facilmente intuibile dal titolo, il “riflesso” che è sia trasmutazione dell’individuo nello spazio, sia riflesso inteso come riflessione, come desiderio di conoscere se stessi in profondità.
Quello che più sorprende è la capacità di queste opere di dialogare con una parte dell’anima, quella più primordiale, quella mistica. Ora, che ci crediate o no, non ho preso dell’LSD prima di entrare…almeno non consapevolmente…Quest’uomo è veramente un visionario e io quasi mi vergogno di non averlo conosciuto prima. Pioniere della tecnica filmica in formato videotape riderebbe a crepapelle per i miei filmini dilettantistici su cinemagram. Lui che esplora il fenomeno della percezione sin dagli anni Settanta i trucchetti li ha creati sull’analogico e ha fatto scuola. Un virtuoso della tecnica che sa coniugare tecnologie avanzatissime con un simbolismo colto e complesso che attinge ad un repertorio di conoscenze sconfinato: misticismo cristiano, buddismo zen e sufismo islamico. Si confronta abitualmente con la grande tradizione pittorica europea, di cui forti sono i richiami strutturali e simbolici ma nello stesso tempo nelle sue opere c’è il tentativo di superare la staticità pittorica utilizzando, in modo quasi estremo, il rallentatore che lascia comunque inalterata (anzi ne accentua) la maestosità compositiva.

Tra le installazioni presentate “Emerge” (2002), “Three Women” (2008), The Sleepers (1992)

@ VILLA PANZA, VARESE 12 MAGGIO – 28 OTTOBRE 2012

Potrebbero Interessarti

Caleidoscopica, l’arte di Olimpia Zagnoli

Il libro accompagna l’omonima mostra personale dell’artista, curata da Melania Gazzotti, presso i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia

Be a rainbow maker for someone else

Meno di una settimana di tempo e la propria sede a disposizione. Questi i termini della call dedicata ai makers, lanciata da GAS sui social per supportare i talenti.

Little People Big Dreams

La collana di monografie per scoprire i sogni dei bambini che fanno di tutto per realizzarli

Ultimi Articoli

KIDS

ooh noo, pensata in Europa, prodotta in Slovenia

Tradizione artigianale per una ampia collezione di giochi in legno e tessili per la casa

DESIGN

Hevea, il design danese incontra la gomma naturale

Progettare per i più piccoli, con un occhio alle sorti del pianeta…

KIDS

Kindsgut, giocattoli attraenti e di valore educativo

Pensati per l’infanzia, il periodo più prezioso della vita

Top