MiArt Art Now!

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Continua la scelta del direttore della Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano Alessandro Cappello di proseguire la strada del posizionamento d’eccellenza nel panorama fieristico internazionale. Per quest’ultima edizione, la selezione delle gallerie partecipanti si fa ancora più rigida delle scorse edizioni, assicurando la qualità artistica dell’evento. Nomi noti alla testa della curatela: Giacinto Di Pietrantonio per il Contemporaneo e Donatella Volonté per il settore Moderno. All’esposizione si aggiungeranno programmi collaterali che costituiranno un ricco ventaglio d’offerta: MiArt Talk, programma di convegni e tavole rotonde all’interno della fiera; Miraggi, percorso di arte contemporanea nella città promosso da MiArt e dall’Assessorato all’Arredo, Decoro Urbano e Verde del Comune di Milano; EnjoyMiArt, grande happening per il pubblico e per la città. La location scelta per la manifestazione è fieramilanocity. Dal 26 al 29 Marzo, il MiArt sarà in grado di entrare a buon diritto nella “eccellenza” riproposta? E sarà in grado di registrare l’evoluzione artistica più all’avanguardia? Non resta altro che stare a guardare e PARTECIPARE!

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  1. Per chi la visto

    PER CHI L’HA VISTO

    Milano: ore 15.30/17.00 venerdì 26 marzo 2010

    Miart: Sala De Arte Disputatio

    Libera opinione expositio/libere riflessioni

    Twister- rete musei lombardi per l’arte contemporanea.

    Un confronto per il futuro

    Intervengono: Chiara Bertola, Andrea Bruciati, Vincenzo Chiarandà, Anna Daneri, Alberto Galardini, Mario Gorni, Roberto Pinto, Riccardo Passoni e gli artisti di Twister.

    Moderano: Alberto Fiz, Rachele Ferrario.

    PER CHI NON C ’ ERA

    Seduto in prima fila ascolto chi sostiene che le scelte fatte per il concorso pubblico internazionale a invito “Twister” erano tutt’altro che originali per non dire scontate, ed auspicava di non dover più esser costretto a fare scelte che non gli competevano. Era comunque disposto a scrivere un testo critico per la seconda edizione. Seduto comodamente ascolto chi avrebbe voluto un progetto più sociale tra gli artisti. Seduto compostamente ascolto chi invece della socializzazione tra gli artisti non gliene frega niente ed era contento così. Seduto a gambe accavallate ascolto chi lamentava che alcuni artisti si erano semplicemente limitati a piazzare un’opera in strada, e non era certo questo l’intento del progetto. Seduto anchilosato ascolto chi si augura che la prossima edizione possa essere migliore, consapevole però che potrebbe anche essere peggio. Seduto allungato ascolto chi ci parla della rete che non c’era e spiega quando la rete è rete. Seduto stiracchiandomi ascolto chi spiega il suo lavoro giorno e notte. Seduto scompostamente ascolto chi contesta che tutto quello fatto era vecchio, vecchio, vecchio. Seduto stravaccato ascolto chi difendeva comunque la buona volontà dei musei coinvolti. In piedi chiedo la parola ritenendo opportuno che anche io dica la mia. Qualcuno gentilmente mi passa il microfono e io dico: “Apri le braccia, apri le braccia / fiore di roccia nel tuo cuore / libera amore. / Dove andavi fratello / come il fiume così il tempo va / dietro la notte c’è un castello / corri fratello. / Dentro al mare la terra non ha polvere nel cuore no / torna la luce e nasce un fiore / fiore di serra. / Con il cielo e l’acqua del mare (libera amore) / la sua ombra è luce di sole (libera amore) / apri la terra / dalla terra nasce un fiore. / Apri le braccia, apri le braccia / fiore di roccia nel tuo cuore / libera amore. / Dentro al mare la terra non ha polvere nel cuore no / torna la luce e nasce un fiore / fiore di serra. / Re dei fiori grande signore (libera amore) / re della terra sei fatto d’amore (libera amore) / dalle tue mani nasce il giorno cresce il sole. / Apri le braccia, apri le braccia / fiore di roccia nel tuo cuore / libera amore, libera amore, libera amore….” Tirando fuori dal portafoglio un biglietto da 10 euro e sventolandolo aggiungo “Tutto questo è dedicato a voi, ed a colui che mi dirà il nome dell’autore di questi versi regalo questi 10 euro da me datati e firmati”. Nessuno fa nomi, allora do un aiutino. “È un grande cantautore italiano…” qualcuno urla “Fabrizio De Andrè” rispondo “No! ma ci sei vicino”. Nessuno rischia più altri nomi, pertanto dopo aver contato fino a dieci ripongo via la banconota. Dopo un mio iniziale diniego dovuto all’amarezza che nessuno l’avesse riconosciuto rivelo ugualmente il nome del magnifico Ivano Fossati. Quando poi qualcuno mi chiede “Vabbè… ma con quello che stavamo facendo e dicendo che c’entra?” Io non risponderò ma mi domanderò “Avrò sbagliato Fiera?”.

    E PER CHI QUEL GIORNO LI INSEGUIVA UNA SUA CHIMERA

    Pino Boresta