Iger of the week: BONETHROWER

Da Brooklin, NY, David Cook ci scaglia addosso dei disegni duri come ossa essiccate al sole di un pomeriggio d’agosto. David Cook alias @bonethrower.

I suoi disegni arrivano all’osservatore con la stessa intensità emotiva con la quale lo scimmione di “2001: odissea nello spazio” scopre di poter frantumare la carcassa inerme di un animale con le sue stesse ossa: le guardi, ruoti la testa cercando di capire, ti sforzi, allunghi le mani e ti esalti nella ricerca di un senso da attribuire alla geniale pazzia creatrice di tali immagini.

Senza distaccarci molto da Kubrik (ovviamente senza azzardare alcun minimo paragone) @bonethrower dissemina i suoi disegni di simboli massonici, messaggi subliminali, seni, teschi, lingue indemoniate e personaggi della Disney che, nell’elenco precedentemente citato, si trovano perfettamente a loro agio.

Il fulcro di tutto (per quanto possa contare il parere di uno che disegna col dito su un iPhone) potrebbe essere un disegno in particolare: il topolino massonico con coda demoniaca (il titolo è palesemente inventato, ma rendeva l’idea). In sostanza si tratta di una reinterpretazione grafica di topolino con in testa la tipica piramide occhiuta massonica, tre dita con annesse stigmate sui palmi, tattoo a go-go e coda+lingua biforcuta/diabolica. Un genio.

David Cook ci scaglia addosso tutta la sua pazzia creativa e psichedelica. @bonethrower ci scaglia addosso le sue ossa aguzze e secche. Noi dobbiamo solo stare fermi, inermi, pronti ad essere investiti dalla forza delle immagini. Nient’altro.

topolozzo



Carlo Giardina

23 anni, batterista siracusano, appassionato di musica, fotografia e street art. A Milano, mia città d’adozione, studio Scienze della Comunicazione all’Università Cattolica. Sul mio stream di Instagram (@finnanofenno) creo immagini coniugando fotografia e disegno a mano libera.